Pd, Giordano: “creare dalla crisi delle opportunità”

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Di tutti gli incontri che si sono avuti durante la festa de l’Unità ce n’é stato uno in particolare che il Partito Democratico ha coraggiosamente inserito più come un tavolo di lavoro, come lo ha definito il Vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, che come dibattito politico di parte: l’incontro con i Sindaci dell’Agro Nocerino Sarnese, un ambito territoriale che riguarda un’area di circa 161 Kmq, corrispondente al territorio amministrativo di 11 Comuni della Provincia di Salerno: Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Angri, Scafati, S. Egidio del Monte Albino, S. Marzano sul Sarno, S. Valentino Torio, Sarno, Castel S. Giorgio, Roccapiemonte; con una popolazione residente complessiva di quasi 300.000 abitanti, pari a circa il 30% della popolazione della Provincia di Salerno.

Dalla relazione introduttiva dell’arch. Vincenzo Russo, responsabile degli indirizzi urbanistici del circolo PD di Angri, è emerso in modo chiaro che:

* l’area dell’Agro Nocerino Sarnese, compresa fra i due poli di Napoli e Salerno, non è riuscita a costituirsi in “sistema urbano di livello intermedio” divenendo un luogo di addensamento di popolazione con la quasi totale assenza di una struttura di funzioni e di attività moderne. Per effetto di questo processo di sviluppo distorto e disordinato, alimentato dalla pressione antropica e dallo sviluppo urbanistico-speculativo degli ultimi decenni, la situazione ambientale del territorio si presenta oggi particolarmente grave.

* Il lavoro della politica è anche quello di definire un pezzo di strada che la comunità vuole percorrere ed avere la capacità di trasformare una compagine territoriale di differenze in un grande progetto di unità di intenti per un obiettivo comune che porti alla soluzione di problemi e, soprattutto, ad una riqualificazione territoriale-ambientale volta ad uno sviluppo tale da creare lavoro.

A seguito di quanto esposto e con la presenza del Presidente della Provincia Giuseppe Canfora, del Vicepresidente della Giunta Regionale Fulvio Bonavitacola e dei Sindaci dei Comuni dell’Agro Nocerino Sarnese si è inteso dare inizio ad un progetto di lavoro comune, con la consapevolezza che nessun Ente Locale comunale può bastare a se stesso e che, salvaguardando l’autonomia e l’identità comunale, si può lavorare su progetti territoriali di interesse comune:

  • la redazione di un Masterplan (documento di indirizzo strategico che sviluppa un’ipotesi complessiva sulla programmazione di un territorio, individuando i soggetti interessati e le possibili fonti di finanziamento);
  • il rilancio di AgroInvest sotto forma di Agenzia di sviluppo;
  • la riconsiderazione territoriale per lo spazzamento, la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani con la creazione di un centro di compostaggio per la frazione umida;
  • la verifica per la gestione idrica territoriale;
  • la ricostruzione e riqualificazione di edificazioni obsolete e non antisismiche per la salvaguardia della sicurezza dei luoghi e delle persone, con ridefinizione di spazi urbani e stop al consumo di suolo agricolo.

Il Vicepresidente regionale ha affermato con convinzione che l’Agro può rappresentare uno dei maggiori laboratori di collaborazione tra Sindaci e Regione, una scommessa per la gestione dell’area vasta, dove la Regione è pronta ad accogliere progetti di cui sopra.

L’introduzione della presentazione del “laboratorio di progettazione partecipata Regione Campania” fa riferimento ad una citazione “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia” (Albert Einstein) e comincia così: “ la partecipazione, come strategia di coinvolgimento degli attori rilevanti e di mobilitazione di nuovi attori nei processi decisionali, è un processo di progettazione collettiva, che in una fase in cui la complessità dei problemi da affrontare cresce, a fronte di risorse sempre più scarse, il terzo settore può utilizzare per prefigurare non solo decisioni di intervento condivise, ma proposte di progetti di cambiamento sostenibili”.

La sfida che lancia il Partito Democratico è quella di creare dalla crisi delle opportunità, guardando oltre il proprio naso, oltre il proprio orticello comunale, a una prospettiva ampia e a lungo termine di riqualificazione, sviluppo e lavoro.

Partito Democratico – Circolo di Angri.

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