Angri, tre sberle al Salernum per sognare i play-off

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U.S.ANGRI 1927: Russo, Esposito, Ferrara, D’Aniello, Santonicola, Coticella (87’ Cerchia), Palumbo (81’ Quattroventi), Agnello, D’Antonio, Barone (90’ Sessa), Tortora.

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A disp: De Marinis, D’Antonio V, D’Ambrosio, Viscardi. All. Vitter

A.S.SALERNUM: Pisapia, Accarino, De Simone (68’Rinaldi), Silvestri, Polverino, D’Auria, De Crescenzo, D’Andria, Li Puma, Citro, Natella ( 68’ Pivetta)

A disp: Caso, Malandrino, Grieco, Cavallaro, De Luca. All: Galderisi

Arb: Gargiulo di Torre Annunziata

Reti: 35’ Tortora, 64’ Ferrara, 71’ Barone

Amm: Santonicola (A); Silvestri, Polverino, D’Auria, D’Andria, Li Puma, (S)

Angoli 1 a 1

Rec: pt. 2’; st. 4’

Angri: Ritorna il sorriso in casa grigiorossa dopo una settimana difficile grazie ad una vittoria che per il gioco espresso nel secondo tempo è sembrata legittima. Contro un’avversaria ostica e ben messa in campo, i ragazzi di Vitter hanno forse dato un calcio alla crisi per continuare ora quella strada che porterebbe ad ambire direttamente per il prossimo futuro a risultati ben più prestigiosi. I grigiorossi si rialzano, quindi, e tornano alla vittoria, realizzando tre gol di fondamentale importanza dopo una settimana di passioni e venti di crisi. Orfano di elementi preziosi per squalifiche e infortuni mister Vitter ha dovuto ridisegnare l’undici di base per l’assenza di Loreto e degli under titolari.

Per forza maggiore De Marinis è rimasto in panchina dando spazio al giovane Russo mentre Esposito ha sostituito Marsicano squalificato, la squalifica di Loreto invece ha dato l’opportunità a Coticella di giocare sulla corsia di sinistra divenendo subito una spina nel fianco degli avversari mentre ha sacrificato Fabio D’Antonio in un lavoro di rifinitura per la profondità di Filippo Tortora. Il Salernum, lanciato verso i play off, ha trovato al Novi un duro ostacolo ed è stato costretto a frenare in classifica generale lasciando però inalterate le speranze play off.

Mister Galderisi ha presentato un undici capace di impensierire i padroni di casa, fidando sulla forza atletica dei suoi difensori che non hanno lasciato spazi specie nella prima fazione di gioco ricorrendo spesso a un gioco duro tanto da finire in cinque sul taccuino del direttore di gara. In linea mediana ha giganteggiato Francesco Silvestri, capace di ispirare i compagni del reparto avanzato e di chiudere tutti gli spazi per evitare gli inserimenti dei centrocampisti locali. L’Angri però doveva riscattare alcune prestazioni non all’altezza e quindi ha affrontato l’avversario con determinazione; ne è scaturita una gara bella e con veloci capovolgimenti di fronte.  Il primo campanello d’allarme per il Salernum è scattato all’11’ quando l’accoppiata D’Antonio-Tortora  ha impensierito seriamente la retroguardia che ha trovato comunque la risposta giusta. Su azione di calcio d’angolo, al 25’ il Salernum mette in porta ma la rete è annullata per fallo sul portiere.

Scampato il pericolo, l’azione dell’Angri diventa più insistente tanto da passare in vantaggio con Tortora al 35’ su preciso appoggio di D’Antonio. Al 40’ sono gli ospiti a farsi vedere con Li Puma, è bravo Russo a intercettare. Al 56’ suona ancora il campanello per il Salernum che fatica al 52’a liberare la propria area su calcio di punizione di D’Antonio. L’azione si ripete al 64’, Barone calcia una punizione verso l’area avversaria, velo di Tortora e precisa imbeccata di testa di Ferrara. L’Angri non è paga, continua il suo martellamento e al 71’ raccoglie altro successo con un delizioso sombrero di Barone partito in contropiede insieme a Tortora.

È l’ultima azione degna di nota, il tourbillon di sostituzioni non crea altre occasioni specie per il Salernum che esce dal campo convinta di aver fatto per intero il proprio dovere ma che ha trovato sulla sua strada una formazione affamata di punti. Passerella e applausi dai tifosi in tribuna che per i prossimi novant’anni della società hanno invitato le tifoserie amiche, prima su tutte le zebrette di Battipaglia da una vita gemellate con i grigiorossi. Una festa sugli spalti e in campo per salutare il nuovo corso e organizzare i futuri festeggiamenti per in novantennale di vita in grigiorosso.   Vincenzo Vaccaro

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