Vicenda Angri ’80, il pensiero di Della Corte

0

Egregio direttore, prima di dire la mia in merito alla velenosa diatriba in corso tra il dirigente comunale Antonio Pentangelo, a capo del settore avvocatura civica e i colleghi-amici del mensile Angri'80 Antonio Lombardi (direttore) e Lugi D'Antuono (autore dei pezzi incriminati e presidente del Cic) ho voluto riflettere qualche giorno.

L'essere da lunghi anni (forse venti) collaboratore della trentennale gloriosa testata mi avrebbe potuto spingere ad avere un atteggiamento partigiano. Da qui la necessità di far decantare la cosa per meglio esprimere un'opinione evitando di dispensare una pelosa solidarietà a buon mercato. Da operatore dell'informazione, quindi, mi sono posto alcune domande. E' realmente lesivo dell'onorabilità dell'avvocato Pentangelo quanto scritto nel corpo degli articoli? Traspare dagli stessi la volontà di diffamare, calunniare, offendere, ingiuriare l'avvocato Pentangelo?

-Ads-

Inoltre, avrebbe potuto il legale del Municipio chiedere un sacrosanto diritto di replica (documentando le sue tesi) ed eventualmente di rettifica evitando di avviare un'azione giudiziaria finalizzata ad un risarcimento? Alle prime due domande dovrà dare risposta il giudice di pace, sebbene non pare sia così. All'ultima invece il legale del Comune, che da tempo (è giusto sottolinearlo) svolge la sua mansione istituzionale con spirito di sacrificio, diligenza ed abnegazione.

Non so come questa triste vicenda terminerà ma ovviamente ritengo che sollevare dubbi, esprimere opinioni e critiche rientri nel compito spesso scomodo di chi si adopera in un'informazione libera e non condizionata da tornaconti personali tendenti per loro natura ad anestetizzare qualsiasi tentativo di pungolare la "parrocchia" di turno.

Occorre capire, infine, se l'avvocato Pentangelo ha agito su impulso altrui (nel tentativo di difendere e legittimare scelte amministrative e politiche non sue) o se per tutelare esclusivamente la propria persona. Ad onor del vero qualche sospetto mi sovviene. Non penso cioè che l'avvocato Pentangelo sia mandante ed esecutore. Auspico, infine, che questa storia finisca con una stretta di mano tra galantuomini evitando di accenedere una miccia che potrebbe essere causa di maggori e più infausti incendi. Pippo Della Corte

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here