Angri-Stasia finisce a reti inviolate (0-0) la semifinale di andata

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A.S.ANGRI: Cesarano, Iommazzo, Santaniello, Della Femina, Abate (41’ De Bellis), Correale, Giammetta, Amarante, Tranfa (81’ Falcone), Cusimano, Galdi. A disp. Brancaccio, De Prisco A, Rodio, D’Ambrosio, De Prisco E. All. Criscuolo

STASIA: Liccardo, De Falco, D’Onofrio, Mollo, Aliperta, Foglia, Sardo, Di Cosatanzo, Scippa (79’ Di Sabato), Gioielli (88’ Nucci), Pastore (84’ Basso). A disp. Corporente, Liccardo D, Simonetti, Cangiano. All: Renna

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Arb: Lupoli di Frattamaggiore Angoli: 8 a 3 per Angri Amm: Sardo, Di Costanzo (S) Rec: Pt. 3’- St. 3’

Si è giocato al Novi in notturna per consentire a tutti di poter assistere alla partita, attratti anche dalla magia dei fari capaci di far ricordare passati fasti e magari spingere alla vittoria l’A.S. Angri Calcio. Luca De Virgilio sperava proprio nel ritorno sugli spalti del grande pubblico per giocare con l’uomo in più. Il pubblico ha risposto positivamente tanto che sulle gradinate del Novi potevano contarsi circa 500 spettatori, un vero record visto i precedenti. Il risultato finale comunque ha deluso anche se hanno lasciato gli spalti dopo aver assistito in campo ad una gara combattuta, corretta e a tratti anche piacevole.

Mister Criscuolo ha ancora una volta dovuto fare di necessità virtù, mandando in campo una formazione priva di alcuni elementi di peso. Ferraioli, Rodio, D’Amato, Montella sono solo alcuni che ancora sostano in infermeria, mentre lo Stasia si è presentata al gran completo. Entrambe le società arrivati alle semifinali ovviamente cominciano a fare un pensiero per il prestigioso trofeo pertanto in campo per novanta minuti si sono viste due squadre che hanno lottato ma che sotto porta hanno sbagliato tanto. Schieratosi con un centrocampo roccioso e un attacco a tre, mister Renna voleva palesemente portare a casa un risultato positivo ma si è avvicinato alla porta solo con tiri da lontano e qualche contropiede che non hanno impensierito il giovane Cesarano. Errori anche in casa Angri che ha avuto la possibilità di poter passare in vantaggio.

Al 3’ Della Femina con una lunga galoppata smista per Giammetta che non aggancia, si ripete il centrocampista su punizione ma la palla è deviata in angolo. Si fa vedere dalle parti dell’area grigiorossa con una punizione Sardo la cui conclusione non impensierisce Cesarano che solo all’ultimo vede la palla stamparsi sul palo. Ancora poco incisivi i napoletani che in due occasioni 18’ e 19’ non sfruttano l’assist di Gioielli.

L’Angri non sta a guardare e con Della Femina sfiora la traversa con un tiro dai quaranta metri. L’occasione più ghiotta al 20’ quando da un angolo Iommazzo gira di testa ma sulla linea respinge la difesa avversaria. Al 41’ si infortuna Abate, altra tegola per Criscuolo che subito ha ordinato la sostituzione con De Bellis che è andato a posizionarsi sulla fascia di competenza di Galdi che si è accentrato posizionandosi accanto a Della Femina per consentire ad Amarante di mettersi nella linea difensiva.

Un cambio di posizioni che non ha intaccato il modulo scelto dal trainer e che ha lasciato inalterati i compiti impartiti prima della gara. Al 43’ ci pensa Tranfa ad entrare in area ma tutto solo si fa anticipare dai difensori. Nel secondo tempo, il tema tattico non cambia, Stasia a centro campo a spazzare la propria metà campo e l’Angri alla ricerca del corridoio giusto per tentare di trafiggere Liccardo.

La formazione di Renna col passare dei minuti si fa sempre più guardinga, non lascia spazi ritraendosi in difesa e puntando solo a lunghi lanci per Pastore e Scippa che non impensieriscono mentre i grigiorossi si spingono sempre con più convinzione senza mai centrare la porta. L’Angri reclama al rigore per atterramento di Cusimano ma il signor Lupoli lascia proseguire facendo rimandare il discorso qualificazione alla gara di ritorno. Vincenzo Vaccaro

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