Il caldo rovente acuisce i problemi di fragili e anziani lasciati da mesi senza assistenza domiciliare. Una situazione già complessa che deve fare conti con la mancata programmazione amministrativa e con “capricci” di matrice politica che hanno esasperato le difficoltà di diverse famiglie che risiedono sul territorio comunale.
Le prestazioni relative ad Ada e Adi sono bloccate da tempo con solamente ventiquattro persone (oltre settante le istanze presentate!) che beneficiano del servizio dallo scorso maggio dopo mesi di stop.
Una criticità figlia della mancata programmazione finanziaria dell’uscente governo guidato da Cosimo Ferraioli che in fase di previsione ha destinato una cifra non sufficiente a coprire i costi per soddisfare larga parte, se non tutta, la graduatoria degli aventi diritto.
La risultante è sotto gli occhi di tutti! Persone con fragilità lasciate da sole e costrette a fare i conti con difficoltà che vanno dalla cura dell’igiene personale all’acquisto di prodotti basilari per affrontare la quotidianità!
Il governo uscente aveva provato (tardivamente!) a correre ai ripari inserendo la variazione nel rendiconto portato in consiglio lo scorso maggio, a pochi giorni dalla tornata elettorale!
Punto all’ordine del giorno che non è stato nemmeno posto in discussione considerata la mancanza del numero legale con consiglieri dell’ex maggioranza e di minoranza che decisero di abbandonare l’aula del parlamentino locale!

