Se la prima fase della campagna elettorale era stata pacata nei toni, pur annoverando le giuste divergenze tra le parti, l’ultima settimana ha prodotto un focolaio di polemiche velenose che stanno contribuendo ad esacerbare gli animi, con attacchi che in molteplici casi sfociano nella denigrazione personale, richiamando mancanza di competenze e andando, persino, a scovare gli scheletri nell’armadio di alcuni esponenti del tessuto politico locale.
Una disputa che si anima attraverso i social con video al vetriolo che stanno portando la campagna elettorale ad un livello dove nessuno sperava si arrivasse.
A generare la veemente attività social sono state le dichiarazioni del candidato sindaco Alfonso Scoppa che ha deciso di declinare l’invito al confronto lanciato da Pasquale Mauri e presentare la squadra di govenro in caso di elezione.
Tra complimenti, più o meno sinceri, le parti si sono affrontate a distanza rendendo, pleonastico, un confronto de visu che sarebbe servito ad eccitare le opposte tifoserie impegnate, in ogni caso, ad avvelenare il clima in vista dell’ultima settimana prima del ballottaggio.
Uno scambio di accuse tra i sostenitori che non aiuta a rendere sereni gli animi in un momento in cui le proposte e le idee per rigenerare la comunità doriana dovrebbero essere le uniche argomentazioni per convincere e coinvolgere i cittadini a votare l’uno o l’altro candidato.
Il veleno nella coda è pericoloso e stride con il concetto di pacificazione sventolato, a più riprese, dai competitor che oltre a spendere energie fisiche e mentali per andare in giro a rappresentare la visione della città, stanno facendo fatica a tenere a bada anime sparse ed esponenti politici che rischiano di inquinare la competizione elettorale con dichiarazioni e accuse che non contribuiscono a rendere concreto e realizzabile l’agognato progetto di coesione sociale tanto proclamato in queste settimane!

