“Una cosa bella”, romanzo di Manuela Rossi

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“Una cosa bella” è un romanzo-non romanzo, con una trama-non trama; un racconto di vita quotidiana dove passato, presente e futuro s’intrecciano e dove i personaggi sono legati tra loro da fili sottilissimi, dove si dice e non si dice, per lasciare spazio, come nella poesia, a molteplici interpretazioni. Lo stile è semplice, colloquiale, accattivante; il minimo comune denominatore la ricerca del bello, del senso della vita. Un libro che arricchirà il lettore e gli offrirà stimoli per la sua ricerca. Da leggere e rileggere.

L’autrice, Manuela Rossi, è nata nel 1974 e vive a Vico Equense, un paese della penisola sorrentina. Si è laureata con lode in Scienze della Comunicazione nel 1997. La sua ricerca del benessere l’ha portata ad interessarsi di psicologia, meditazione, yoga, alimentazione. È operatrice shiatsu e naturopata. Ha pubblicato nel 2005 i volumi di poesia "Nello slancio" e "Poesie per un compleanno" con la Casa editrice Longobardi (NA).

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«“Una cosa bella” è un libro da leggere per chi non ha avuto la fortuna di conoscere l'Autrice… lì c'è tutta la sua dolcezza, la sua semplicità, l'amore per le cose e semplici e belle del suo mondo… Mi raccomando, leggetelo e fatelo leggere. Imperdibile». (Francesco Rossi) «Questo libro, nella sua apparente semplicità, è un testo denso di echi e di richiami ad altri testi, è un viaggio sciamanico attraverso i sentimenti; è stato composto (ed andrebbe letto) come un testo della drammaturgia greca dell'età classica (quel che viene rappresentato sul palcoscenico è inteso a condurre lo spettatore lungo un percorso di conoscenza di sé e di crescita, attraverso il sommovimento dei sentimenti e delle emozioni). In “Una cosa bella”, il Lettore è idealmente invitato ad immedesimarsi con i protagonisti di ciascuna delle scene che compongono il percorso tracciato dall’Autrice nel tempo e nello spazio.

La brevità dei capitoli è volta proprio a dare modo al Lettore di assaporare sinesteticamente tutte le sensazioni proposte; idealmente, ogni capitolo è una sorta di trampolino, una rampa di lancio che indirizza il Lettore verso l’esplorazione di un angolo di se stesso, lasciandolo libero di seguire l’evoluzione dei propri pensieri. Per tale motivo, i vari episodi non si susseguono in ordine cronologico; l’artificio del flash-back non è stato utilizzato per creare suspense, bensì per creare nuove occasioni di partenza per il Lettore, definire nuovi punti di vista da cui ammirare il paesaggio dell’animo umano.

Il consiglio, per chi voglia leggere “Una cosa bella”, è di percorrerne le pagine più volte per ricomporre le diverse scene come le tessere di un mosaico, formando una nuova immagine nella quale le singole parti perdono la propria individualità sfumando l’una nell’altra. Come succede a chi si allena nelle immersioni subacquee, ad ogni rilettura è possibile scendere più in profondità e, nel riemergere, si assapora di più il gusto della Vita. Un libro per illuminati».(Ciro Marciano) «Mi mancano le parole per commentare ”Una Cosa bella”: è in linea con la filosofia e la visione del movimento Oneness, di Ammabaghavan e degli spiriti illuminati di tutti i tempi. Le tue parole hanno il Potere della Vita, dell'Essere, della Gioia».(Nicola De Pertis)

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