Il silenzio assordante dei “maurioti”

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Un urlo, un boato, un bisbiglio. Nulla, assolutamente, nulla se non altro che un silenzio assordante che potrebbe celare imbarazzo, disagio o semplicemente una complicità. Sono trascorsi dieci giorni dalla rivelazione del sindaco Mauri circa lo stage fatto dal figlio presso la Soget.

Un’ammissione spontanea, inattesa, che ha meravigliato tutti e originato un dibattito tra le diverse compagini politiche con l’estrema proposta del Pdl di richiedere le dimissioni del primo cittadino. Richiesta pesante e pressante fondata su accuse forti per l’atto “ingenuo” commesso dal sindaco doriano.

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Sull’inopportuna e discutibile manovra di Mauri ci riserviamo di tornare in separata sede, ciò che preme evidenziare è l’assordante silenzio dei “maurioti” che hanno incassato le accuse del Pdl e dell’opinione pubblica senza battere ciglio, senza fiatare!

Un’accettazione di responsabilità o puro malessere per la scelta del sindaco di far sedere il figlio nelle comode poltrone della Soget?

Il valore e il talento delle persone non è messo in discussione ma i metodi adottati meritano una accurata riflessione. Perché la truppa bellicosa del colonnello Mauri non è scesa in campo al fianco del proprio comandante? Nessuno! Il nulla gravita intorno al governatore.

Lasciato solo a sbrigare un “caso” che lui stesso ha prodotto con le sue mani, anzi, con la sua bocca.

L’impulsività e il peso dell’opinione pubblica lo hanno indotto a commettere l’ennesima ingenuità che, forse, non è piaciuta nemmeno ai suoi fedelissimi scudieri.

Il timido e fuorviante comunicato del segretario dell’Udc, Lello Alfano, ci è sembrato essere frutto dell’intelligenza e della diplomazia che anima il coordinatore dei post-democristiani ma non certo una difesa ad oltranza di Mauri.

Una piccola strategia comunicativa messa in atto dal pensante Alfano che ha tentato di deviare l’attenzione altrove.

Non convince l’atteggiamento dei consiglieri di maggioranza, qualcosa non quadra! C’è disagio, c’è confusione, c’è imbarazzo!

Nel raggruppamento di “maurioti” ci sono i cosiddetti “yes-man”, quelli reclutati e fatti eleggere dal colonnello con il solo scopo di mobilitare e nobilitare l’azione degli arti superiori in occasione delle votazioni nell’aula consiliare. Il silenzio di quest’ultimi non fa notizia, non merita parole!

Colpisce, invece, il silenzio di quei consiglieri (pochi in verità…) che pur facendo squadra hanno un’intensa attività cerebrale, seguono il colonnello, ma pensano con la propria mente, facendosi un’opinione e sono in grado di valutare le azioni.

L’imbarazzo è palese! Figlio di un disagio crescente in chi non riesce più a tollerare atteggiamenti superbi e arroganti di un sindaco che vuole imporre il Suo pensiero. Il malcontento in città cresce e le menti pensanti del colonnello ne sono consapevoli…davvero!   Luigi D'Antuono

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