Liguori, l’anima della società si scioglie: “emozioni indescrivibili!”

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La città si è risvegliata ammantata dall’entusiasmo per aver compiuto una grossa impresa al termine di una stagione costellata da mille episodi sfoverevoli. La mirabolante vittoria ottenuta sul campo del Sant’Antonio Abate consente ai grigiorossi di acquisire il diritto di partecipare per l’undicesima stagione consecutiva al campionato di serie D.

La vittoria nei play out ha contribuito a ravvivare il calore e la passione del popolo grigiorosso, oltre cinquecento sostenitori hanno atteso e accompagnato il pullman che trasportava la squadra dinanzi al casello autostradale “scortandola” fino allo stadio Novi dove si è consumata la festa.

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Il miracolo grigiorosso è figlio dell’operato di tante persone che hanno lavorato nell’ombra, lontano dai riflettori.

Dal “direttore” Alberto Monetta al magazziniere Lello D’Amaro, passando per il massaggiatore Giovanni D’Amaro, anima dello spogliatoio grigiorosso, al segretario Aniello Pepe e ai dirigente Rosario Somma.

Dopo la scomparsa del compianto presidente Giovanni Orlando, la società è stata guidata dal vice-presidente Antonio Liguori che ha onorato gli impegni economici sobbarcandosi l’onere di fronteggiare la gestione relativa agli ultimi mesi.

Introverso, poco incline a prestarsi alle luci della ribalta ma pronto a garantire serenità ai calciatori e all’ambiente. Il tentativo di defilarsi anche dopo la vittoria con gli abatesi è risultato vano poiché gli angresi hanno capito i sacrifici compiuti dal salernitano Liguori e gli hanno riservato il meritato tributo con ovazione e cori.

“E’ uno di quei momenti che restano indelebili nella mente di una persona – ammette Antonio Liguori – prima la sofferenza per una stagione in cui è accaduto di tutto e infine la gioia più bella”.

Elegante e riservato il timoniere dell’Angri non ha potuto trattenere le lacrime per la felicità che gli ha riservato prima la squadra e poi la tifoseria. “Emozioni del genere vanno vissute e vedere quella marea di gente che ci attendeva ad Angri mi ha provocato sensazioni indescrivibili con una felicità che abbiamo condiviso tutti insieme”

“Credo – afferma Liguori – che la salvezza dell’Angri sia meritata per l’impegno che ciascuno di noi ha profuso per il bene della squadra”. Un pensiero va riservato all’amico Giovanni Orlando. “Gianni ha fatto davvero tanto per l’Angri e quando i tifosi hanno invocato il suo nome è stato qualcosa di meraviglioso!”.

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