Consulta Puc, bocciato il piano politico del sindaco Mauri

0

Colpo di scena alla prima riunione della consulta sul nuovo Piano Urbanistico Comunale di Angri: il figlio dell'ex sindaco Coppola battuto ai voti per la presidenza dal coordinatore dell'Officina delle idee, De Vivo. Dopo la presa d'atto in consiglio comunale, lunedì sera, della relazione programmatica sul Puc illustrata dall'assessore all'urbanistica, Savino Giordano, mercoledì sera si è riunita nella Casa del cittadino la neonata consulta comunale dei tecnici locali, che dovranno fornire un parere qualificato sulle linee di sviluppo della città.

All'ordine del giorno della prima seduta l'elezione del presidente, che a nome di tutti i tecnici da lunedì prossimo sarà chiamato a convocare associazioni, commercianti e cittadini per ascoltare le loro istanze, prima di arrivare ad un documento finale che possa essere il più condiviso possibile, da presentare in vista della redazione dell'importante strumento urbanistico.

-Ads-

Dopo la prolusione del sindaco Pasquale Mauri, che ha sottolineato l'importanza di una figura presidenziale con grande esperienza sia professionale che politica, al momento delle candidature sono stati avanzati tre nomi: Santolo Coppola, professionista e politico di lungo corso, già sindaco di un monocolore Dc, Christian De Vivo, coordinatore dell'associazione ”Officina delle idee”, e l'ingegnere Giuseppe Caputo.

Sul nome di Coppola è nata discussione da parte di alcuni presenti, a causa della sua opera di consulenza tecnica presso alcuni imprenditori che potrebbero rientrare a vario titolo nelle linee di sviluppo della città. Coppola ha allora avanzato la candidatura del figlio Pietro Paolo, altro giovane e valente professionista cittadino. Al momento del voto, una sola preferenza per Caputo, cinque per Coppola e quattordici per Christian De Vivo, eletto presidente.

«Ringrazio l'Amministrazione comunale, a nome dei tecnici, degli operatori economici, delle associazioni e di tutti i cittadini intervenuti, per la trasparenza mostrata nella costituzione della consulta – sono le prime parole del neopresidente De Vivo – e per la democraticità con cui è avvenuta l'elezione del presidente, e tutti i membri della consulta, assicurando che l'esercizio della mia carica di presidente sarà all'insegna della totale imparzialità». Non manca la polemica politica, con il capogruppo del Pd, l'ingegnere Cosimo Ferraioli: «Se la consulta per il Puc deve essere politicizzata, la sua rappresentatività può dirsi già nulla. Il sindaco non avrebbe dovuto presenziare ai lavori di un organismo tecnico, nè all'elezione del presidente».  Francesco Rossi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here