Convegno sulla scoliosi

0

Con il Patrocinio del Comune di Angri e della II Università degli Studi di Napoli “Genetica della scoliosi”: L’Università incontra le Famiglie Giovedì, 25 novembre 2010, ore 18.00 Casa del Cittadino, piazza Doria Aderiscono S.M.S. “Opromolla”, S.M.S. “Galvani” e S.M.S. “Don Enrico Smaldone”.

PROGRAMMA Ore 18:00, Saluto delle autorità: Pasquale Mauri, Sindaco; Caterina Barba, assessore alla Pubblica Istruzione; prof. F. Rossi, rettore della II Università degli Studi di Napoli; prof. G. Paolisso, preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della II Università degli Studi di Napoli. Ore 18:10 Presentazione dell’evento. Ore 18.15 La Scoliosi: epidemiologia e clinica Prof. D. Ronca, Cattedra di Malattie dell’Apparato locomotore, Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli, II Università degli Studi di Napoli Ore 18.30 La Scoliosi: ruolo della FKT Dott.ssa M.Chierchia, Dott. G. Di Martino Dip.to di Ortopedia e Traumatologia Facoltà di Medicina e Chirurgia II Università degli Studi di Napoli Ore 18.45

La Genetica e le Popolazioni Prof. B. Varriale Cattedra di Biologia e Genetica generale Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli II Università degli Studi di Napoli Ore 19.00 Scoliosi e trasmissione genetica Dott.ssa T. Esposito Dip.to di Medicina Sperimentale Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli II Università degli Studi di Napoli Ore 19.15

Discussione e Quesiti del Pubblico La scoliosi è una deformità conosciuta fin dagli albori della civiltà. Le prime testimonianze di curve scoliotiche sono state ritrovate in resti scheletrici dell’uomo preistorico. Nel V secolo a. C., Ippocrate di Cos (460-377 a. C.) descrive la presenza di curve vertebrali anomale in pazienti sani, definisce come scoliosi qualsiasi curvatura della colonna vertebrale e propone un apparecchio per correggere forzatamente le deformità scoliotiche.

Più tardi, Galeno di Pergamo (129-200) riporta l’osservazione di colonne vertebrali affette da scoliosi e Paolo di Egina, mille anni dopo Ippocrate, tenta di ridurre le deformità vertebrali fasciando il corpo con stecche. Da allora la scoliosi è stata osservata e studiata da numerosissimi Autori ed ancor oggi, la forma idiopatica rappresenta una deformità dalla evoluzione imprevedibile, della quale non abbiamo conoscenze che consentano un approccio di prevenzione. Lo studio della genetica ad essa correlata può offrire reali possibilità di prevenzione e cura.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here