Ebbene sì, anche ad Angri, pur non essendoci nessun laghetto, stagno o pozzanghera, può succedere che un cigno muoia. E, come nel celebre assolo di danza creato agli inizi del 1900, negli ultimi giorni si è consumata la tragedia qui nel nostro paese. Ma se sui palcoscenici di tutto il mondo la famosa ballerina russa Anna Pavlova, rese indimenticabili i passi di danza su di una musica celestiale, per noi miserrimi residenti angresi, la disgrazia si è consumata quasi in silenzio, come se fosse la più naturale delle conseguenze, inevitabile epilogo di una storia nata male, vissuta peggio e morta nell’indifferenza.
Carla Fracci e tantissime altre ballerine di danza classica, si sono esibite sui palcoscenici di tutto il mondo strappando lacrime, provocando emozioni, raccogliendo applausi. Non c’è scuola di danza dove questa coreografia non sia studiata e ripetuta all’infinito. La grazia, l’eleganza, la leggerezza delle ballerine le rende simili a cigni immacolati, destinati ad una morte inevitabile ma quasi accettata con piacere, tale è la bellezza del momento artistico.
Ad Angri no. Ad Angri il PD, ipotetico cigno nel panorama politico cittadino, è morto violentemente: il PD è morto per “squartamento”. Non so esattamente quale sia il “reato” commesso, forse il desiderio forte di un “campo largo” laddove di largo c’erano solo le pretese dei partecipanti, fatto sta che trovandosi in mezzo e legato a vario titolo alle coalizioni che si sono create, si è letteralmente “stracciato“ in più pezzi, ognuno fagocitato da agglomerati di liste e candidati all’apparenza più forti ed organizzati.
Ma quello che fa più male (almeno a me che ne scrivo) è che tutto sembra passare nel silenzio e nell’indifferenza, come se le “pozze di sangue” lasciate sul terreno della spartizione dei resti mortali, facciano parte della quotidianità, siano talmente normali da essere invisibili agli occhi.
Forse, come direbbe de Saint-Exupéry, “non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”, e il cuore ormai è un organo “accessorio”, anche in politica. Del resto chi ha cuore cerca di proteggerlo, tanta è la paura che vada in pezzi. E la campagna elettorale? La prossima amministrazione? Angri e i suoi cittadini? Beh, se ne occuperà qualcun altro, noi “radical chic” tesserati PD, abbiamo lo sguardo già oltre l’orizzonte, siamo talmente avanti che non ci siamo accorti di essere soli, ormai.

