La speranza è diventata il filo conduttore che unisce il presente e il futuro del calcio angrese. L’attenzione si è focalizzata sul terzo passaggio di proprietà in otto mesi e mentre altrove si contano cambi di allenatori e diesse, nella città doriana il turnover interessa esclusivamente la proprietà.
A fine agosto la stretta di mano a palazzo di città ha sancito il passaggio da Niutta al tandem Giorgi-Anellucci. Il sodalizio romano partito tra proclami, valorizzazione del settore giovanile e altre sdolcinate proposte si è dissolto come neve al sole registrando dopo qualche settimana la prima diaspora.
A gennaio sulla scena si è affacciato Gianni Tuosto, meno propagandistico e appariscente, portando in dote acquisti che hanno innalzato il morale della tifoseria e il tasso tecnico della squadra che domenica si gioca l’accesso ai playout di Eccellenza!
La roulette grigiorossa ora propone Fabio Baraldi, giovane emergente che fa calcio da qualche anno nella mite (calcisticamente!) Casoria ed è pronto a confrontarsi con una piazza che in poche ore ha già fatto i necessari esami diagnostici al neo patron focalizzandosi sul valore di aziende, attività professionali ed esperienze nel mondo del calcio.
L’effetto Baraldi avrà, sicuramente, effetti benefici nell’immediato investendo l’ambiente, la squadra e il tecnico della necessaria fiducia in previsione del match più importante del campionato!
Il futuro? Auspichiamo possa essere solido, con una governance strutturata dal punto di vista finanziario e in grado di garantire la necessaria tranquillità ad una tifoseria ormai disillusa e stanca di proclami che non trovano applicazione nel giro di qualche settimana!

