US Angri: ambiente al crocevia, serve una scelta coraggiosa!

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Il calcio grigiorosso sta vivendo un momento di assoluta delicatezza che impone serie riflessioni per quanti coltivano la passione per il cavallino.

Angri e l’US Angri 1927 sono tornati nel panorama del calcio nazionale dopo ben 11 anni di assenza consumati sui campi della Campania.

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Prima in pochi e poi in tanti hanno sempre accompagnato il vessillo grigiorosso nei luoghi più disparati dove persino la geografia del calcio dei dilettanti stenta a trovare la giusta collocazione.

Il cavallino ne ha superato di ostacoli, ha macinato chilometri e dovuto fare i conti con mille peripezie e difficoltà espandendosi anche lontano dal rettangolo di gioco.

Gli episodi della gara con il Portici hanno spazzato via in pochi minuti l’immagine di una città, di una tifoseria e di una società che da qualche anno ha ritrovato entusiasmo e quella coesione che in città fa geneticamente difetto.

Lo “sliding doors” della stagione ha fatto piombare gli appassionati di calcio nel canonico disfattismo di casa nostra con una prevalenza cromatica di grigio pessimistico rispetto al rosso passione che da sempre anima il popolo del cavallino.

La condizione che vive la compagine grigiorossa è complicata ma non drammatica con il calcio che ci ha abituato a risalite clamorose.

L’ambiente doriano, a differenza del gruppo di Sanchez, si trova dinanzi ad un’amletica scelta dalla quale dipende il presente ma soprattutto il futuro della Sua squadra

Si può criticare aspramente ogni singolo componente, società, calciatori, direttori e staff tecnico generando un “colpevoli tutti” o “via tutti” senza limiti che avrebbe, però, come capolinea, nella migliore delle ipotesi, il ritorno a giocare in campi confinati nell’estrema memoria di Google Maps oppure cominciare a considerare l’ipotesi di fare fronte comune, abbracciarsi, far prevalere il senso di appartenenza e cercare di spingere il cavallino verso il traguardo della salvezza!

Nessuno deve sentirsi obbligato a sostenere ma vale la pena ricordare che la storia del cavallino grigiorosso è condita di dirigenti, soci, allenatori e calciatori che sono transitati nel racconto quasi centenario dell’US Angri 1927 con l’unica certezza che si trascina da decenni: GRIGIOROSSO E’ IL NOSTRO COLORE!!!      Intelligenti pauca…

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