Bocciata altra ordinanza del sindaco: il Consiglio di Stato accoglie il ricorso!

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Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall’Anas che ha impugnato l’ordinanza firmata dal sindaco Cosimo Ferraioli il 28 dicembre 2020, avente ad oggetto il “divieto di accesso alla bretella M2 di collegamento con le viabilità comunali (via Stabia) e divieto di accesso per autocarri sulla via Paludicelle”, con cui il Comune di Angri inibiva da un lato l’uscita e l’ingresso di tutti i veicoli sulla bretella M2 via Stabia, mediante l’apposizione di un divieto di transito sulla medesima via nel punto in cui la predetta si interseca con la bretella.

Dall’altro limitava il transito dei veicoli pesanti sulla via Paludicelle lato Angri, con l’apposizione di un divieto di accesso per autocarri di portata massa complessiva superiore a 3.5 t all’intersezione di via Nocera/via Dei Goti con Via Paludicelle”.

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L’apertura della bretella M2 ha alimentato le controversie di carattere amministrativo tra il Comune di Angri e l’Anas con l’Ente di via Crocifisso che in passato ha imposto alla società Anas di mettere in sicurezza l’arteria attraverso la realizzazione di rotatorie e di impianto di illuminazione pubblica.

Sono trascorsi diversi anni prima di procedere all’apertura della strada con beghe di carattere politico che hanno inasprito i rapporti tra i sindaci di Angri e Sant’Antonio Abate anche in seguito alla chiusura del casello autostradale di via dei Goti.

Secondo la prospettazione della società ricorrente l’adozione di un’ordinanza “contingibile e urgente” è connessa al sopraggiungere di situazioni urgenti, imprevedibili, eccezionali e comunque pericolose.

Nell’ordinanza de qua da un lato non sarebbe prospettata l’impossibilità di fare ricorso all’attività ordinaria dell’amministrazione comunale in tema di gestione della circolazione stradale e, dall’altro, si fa fronte ad situazione nota all’Amministrazione comunale da anni, avendo la stessa partecipato attivamente alla Conferenza di Servizi svoltasi dal 2004 e conclusasi nel 2006 – si legge nel provvedimento del Consiglio di Stato – Inoltre, le opere suppletive sulla medesima bretella, come illustrato con le note dell’Anas del 6 ottobre 2020 e del 17 dicembre 2020, non furono realizzate su richiesta del Comune di Angri, richiesta chiaramente volta a conseguire un miglioramento della viabilità comunale, che nulla ha a che vedere con il progetto dello svincolo”.

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