Il nuovo centro di raccolta rifiuti bloccato dai “broccoli”

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E’ fermo al palo il cronoprogramma per la realizzazione di un nuovo centro di raccolta dei rifiuti, già finanziato attraverso fondi del Ministero dell’Interno All’Ente doriano sono stati assegnati 130mila euro per ciascuna delle annualità dal 2021 al 2024, e per il solo 2021 di ulteriori 130mila euro.

Alla base della lunga fase di stallo, quasi un anno dal placet concesso dal Viminale, ci sono motivazioni di carattere giudiziario considerato che l’area individuata dai tecnici di palazzo di città è oggetto di una disputa legale tra un cittadino e il Comune.

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Un caso singolare con un “colono” che, anni addietro, avendo visto il terreno abbandonato ha cominciato a prendersene cura. L’ignaro cittadino aveva più volte notato lo stato di abbandono di un fondo agricolo in via Campia e dopo aver verificato che i terreni fossero realmente lasciati all’incuria con la crescita delle erbacce ha pensato bene di ripulire i terreni e di coltivare i campi, in maniera indisturbata, per ben due anni.

Un’azione che in effetti avrebbe potuto anche essere etichettata lodevole considerato che un fondo agricolo lasciato al suo destino si fosse trasformato in una ampia coltivazione di broccoli.

Avendo visto un fondo agricolo abbandonato mi sono portato dentro e l’ho coltivato da circa due anni – dichiarò il cittadino in occasione dei controlli dei caschi bianchi – però per il manufatto edilizio non sono responsabile, quando ho iniziato una piccola coltivazione di broccoli su questo fondo, il casotto già c’era”.

Tuttavia, l’iniziativa del cittadino è finita nella rete dei controlli della Polizia Locale e dell’ufficio tecnico del Comune di Angri poiché il terreno abbandonato è risultato essere di proprietà dell’Ente di via Crocifisso.

Il responsabile dell’unità operativa complessa “Patrimonio”, Giovanni Losco, ha proceduto a formalizzare l’ordinanza con la quale ha disposto lo sgombero dell’immobile di proprietà comunale.

Un’azione che ha indotto l’agricoltore a rivendicare alcuni diritti sull’area innescando un braccio di ferro di matrice legale con il Comune di Angri. La disputa tra le parti ha prodotto il blocco delle procedure per quanto concerne la costruzione del nuovo centro di raccolta in via Campia

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