Stadio Novi, aumentano le tariffe per l’utilizzo!

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Stangata in arrivo per le associazioni sportive che utilizzano lo stadio “Pasquale Novi”. La Polisportiva United, concessionaria dell’impianto comunale, ha formulato una proposta di incremento delle tariffe per l’utilizzo della struttura. Con una nota inoltrata all’amministrazione comunale la Polisportiva United ha chiesto l’adeguamento tariffario.

I costi si estendono dai 700 euro per la disputa di partite in orario serale e con presenza di pubblico ai 150 euro previsti per novanta minuti di allenamento con l’accensione dei riflettori. Il costo minimo viene applicato per le sedute di allenamento in orario diurni che costeranno alle associazioni 90 euro.

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Una stangata che si abbatte sullo sport cittadino e in particolare sulle società di calcio locali.

Diverse compagini hanno già individuato impianti nelle città limitrofe con i costi restano decisamente più accessibili rispetto alla città doriana dove le molteplici strutture sportive sono state affidate dal sindaco Cosimo Ferraioli a gruppi privati. Una scelta che già in passato ha provocato l’emorragia dei gruppi sportivi che hanno dirottato il quartier generale in altre città dell’agro.

Volley, tiro con l’arco, pattinaggio e ora il calcio lasciano una città insensibile rispetto alle richieste di tante associazioni che per decenni hanno operato sul territorio cittadino. Palestre, campetti di calcio e lo stadio comunale, pur rimanendo di proprietà comunale con spese delle utenze, in alcuni casi, ancora in carico ai cittadini, sono finiti nelle mani dei privati consentendo al governo Ferraioli di lavarsi le mani rispetto alle tematiche legate allo sport.

In seguito alle dimissioni dell’ex assessore allo sport Francesco Ferraioli, il sindaco ha inteso coordinare il comparto in prima persona ma al momento non si registrano iniziative, confronti o atti amministrativi in grado di alimentare la pratica sportive sul territorio comunale.

Lo stadio “Novi” dallo scorso luglio è tornato ad essere la casa della compagine dell’US Angri 1927 dopo alcuni anni di esordio forzato, tuttavia, restano le criticità per quanto concerne la tenuta strutturale del primo impianto cittadino.

Urgono lavori per la riqualificazione del settore ospiti ad oggi privo perfino dei bagni. Servizi igienici assenti anche in tribuna con le donne che nelle ultime gare hanno dovuto raggiungere le vicine attività commerciali per servirsi dei bagni.

La promozione del sodalizio grigiorosso in serie D rende urgente anche la costruzione di una tribuna stampa da mettere a disposizione degli operatori dell’informazione.

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