Assegnazione beni confiscati, continua l’anomalo ritardo!

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Non sono ancora stati assegnati i beni confiscati alla criminalità che rientrano nel bando pubblico il cui termine previsto per la consegna delle istanze era il 2 febbraio scorso.

Uno stato di impasse lungo cinque mesi che ha ratificato i rallentamenti della macchina amministrativa nonostante l’aspetto sia di assoluta rilevanza considerato che in diverse circostanze la Prefettura di Salerno è intervenuta sulla gestione dei beni trasferiti dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata al Comune di Angri.

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Si tratta in larga parte di appartamenti dislocati sull’intero territorio comunale, comprensivi di box auto, e tutti i beni hanno una destinazione d’uso sociale, turistica, culturale. La data si scadenza del bando era stata già rinviata dal 6 dicembre 2021 a febbraio scorso.

Tuttavia, nonostante dalla scadenza del termine siano trascorsi cinque mesi il Comune di Angri non è ancora riuscito a completare l’iter procedurale che prevede la valutazione delle istanze e successivamente l’assegnazione dei beni confiscati. Alla base del prolungamento dei tempi pare ci sia un cambio di componenti nella commissione che dovrà valutare le domande giunte a palazzo di Città.

I tempi di attesa per la pubblicazione del bando sono stati altrettanto lunghi e hanno subito una decisiva accelerata solo in seguito alle sollecitazioni arrivate dal consigliere provinciale Giuseppe Del Sorbo che in passato ha scritto al prefetto di Salerno, Francesco Russo, nel tentativo di fare luce sulla gestione dei beni da parte degli uffici comunali.

Una prolungata battaglia tra la componente politica e il responsabile del settore “Patrimonio”, Giovanni Losco, che si è conclusa con la pubblicazione del bando pubblico e dopo circa due anni di attesa lo scorso ottobre è stato redatto e pubblicato l’avviso per l’affidamento dei beni.

Tuttavia, le procedure inerenti l’assegnazione dei beni confiscati pare siano caratterizzate da tempi “lumaca” che continuano a prolungarne l’assegnazione con associazioni e cooperative in continua attesa.

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