Rio Sguazzatoio, il comitato dei residenti: “proclami disattesi, bugie ed eventuali frodi ai danni del popolo”

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Riceviamo e pubblichiamo –  Anno nuovo, solite inefficienze, proclami disattesi, bugie ed eventuali frodi ai danni sempre e soltanto del popolo: parlo della periferia Nord di Angri, della zona che abbraccia anche San Marzano Sul Sarno, Scafati e Sant’Egidio del Monte Albino.

Zona ricca di un bacino di voti essenziali per alcuni “eletti” locali ma che viene puntualmente abbandonata a sé stessa appena dopo le elezioni.

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Ma la cosa che più fa rabbia è la quasi accettazione passiva di questo stato di cose, da parte dei residenti.

Oggi 1 aprile il livello delle acque del Rio Sguazzatoio è salito in modo da sfiorare il limitare degli argini stessi, ormai pronto ad esondare alla prossima precipitazione più consistente.

Oggi 1 aprile, dopo più di un mese dall’annuncio dell’inizio dei lavori per lo smantellamento del Ponte Marconi, ancora nulla è accaduto: il blocco di cemento è sempre lì (come potete vedere dalle foto) a fare da tappo ai rifiuti che altri rifiuti umani hanno allegramente depositato nelle acque del Sarno!

Ponte che, come nel passato, aumenterà la carica dell’eventuale (o forse è meglio dire quasi certa) esondazione.

La situazione diventa sempre più insostenibile: nelle nostre zone non solo dobbiamo essere “stuprati” da pseudo imprenditori che scaricano di tutto (quasi sempre impunemente) all’interno delle acque e fluviali e probabilmente anche sotto le terre circostanti (sarà un caso l’incidenza di casi tumorali che è molto più forte nelle aree in questione?), non solo dobbiamo vederci negare i diritti alla salute e alla sicurezza (che dovrebbero essere i cardini di una società civile, e non solo slogan elettorali da usare per ricoprire cariche istituzionali, dai Sindaci ai Consiglieri regionali n.d.r.), non solo dobbiamo vivere in costante paura e veder sfumare spesso il lavoro di una intera stagione lavorativa della terra, ma dobbiamo anche prendere atto che quel poco che si è fatto per la pulizia e la messa in sicurezza dell’area, è sempre accaduto in “stato emergenziale” con la conseguente aumento di costi e con l’affidamento diretto a ditte, senza nemmeno dover fare gara pubblica (ditte che, come nel recente passato, in alcuni casi sono anche state colte in flagranza di reati ambientali e condannate).

Troppo spesso gli Enti preposti (Consorzio, SMA, Genio Civile, Regione etc.) tirano in ballo “limiti burocratici invalicabili”, sostenendo di fatto uno scaricabarile che a nulla porta se non a perdere ulteriore tempo (tanto a loro cosa importa?), denaro (chissà a chi ridono le tasche ogni volta che accade una “emergenza”?) e salute (la nostra, solo ed esclusivamente la nostra).

Una “politica” sana dovrebbe “impostare i piedi a terra” e avviare una sana riforma delle strutture responsabili del controllo e degli interventi sul territorio, ma come potranno mai fare alcuni politici nostrani ad andare contro quei bei “carrozzoni” di voti in cui, negli anni, hanno “sistemato” figli e figliastri”?

Questa dichiarazione la voglio chiosare con una affermazione che penso meglio di tutte possa racchiudere lo stato d’animo di tutti i residenti: “CIAMMA RUTT O CAZZ!”.

Ora aspettiamo l’acqua, poi nessuno si lamenti se incontrerà, la prossima volta che verrà eventualmente a trovarci, persone esasperate e col dente (anzi con la bocca, il cuore e la mente) avvelenato!

c.s.s. (comitato per la salute e la sicurezza)

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