Centro Anziani: bando legittimo, il Tar respinge il ricorso!

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Il Tar della sezione di Salerno ha respinto il ricorso presentato dall’associazione “Angeli del Soccorso” in merito all’affidamento del centro diurno anziani di via Cristoforo Colombo all’associazione Socio Assistenziale Culturale “Noi e Voi”.

I fatti fanno riferimento alla determina di affidamento della struttura da parte del responsabile dell’unità operativa complessa “politiche sociali”, Alfonso Toscano. L’associazione ricorrente ha

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con un unico motivo di ricorso lamentata la violazione del d.lgs. 50/2016, in quanto non sarebbero stati rispettati i criteri di trasparenza, imparzialità e pubblicità della gara”. Alla scadenza furono presentati quattro plichi contenenti l’offerta da parte di: Associazione “Angeli del Soccorso”, Associazione “AUSER Angri Odv”; Associazione “Noi e Voi”; Associazione “Centro Artistico Culturale Arcobaleno”.

L’associazione “Angeli del Soccorso”, come parte ricorrente, ha impugnato la determina del 19.06.2020 n. 00439 con la quale il Comune di Angri ha aggiudicato e affidato la convenzione alla Associazione Socio assistenziale Culturale “Noi e Voi”, collocando l’associazione ricorrente si è collocata seconda in graduatoria.

L’amministrazione comunale, rappresentata dai legali Rosaria Violante e Virginia Galasso, si è difesa sostenendo “l’inammissibilità del ricorso in quanto parte ricorrente nulla avrebbe allegato per vincere la cd. prova di resistenza. Nel merito parte resistente ha sostenuto l’infondatezza del ricorso, in quanto non sarebbe invocabile il d.lgs. 50/2016 del quale parte ricorrente ha lamentato la violazione sotto il profilo della trasparenza e imparzialità. Inoltre l’amministrazione resistente ha sostenuto l’infondatezza del ricorso anche perché la gara sarebbe stata sufficientemente trasparente e imparziale”.

Alla luce delle deduzioni presentate il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), “definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge, e condanna parte ricorrente al pagamento delle spese di lite in favore dell’amministrazione resistente, liquidandole in euro 1.000,00 oltre accessori di legge”.

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