Pubblica illuminazione, presa d’atto della sentenza del Tar!

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L’amministrazione comunale prende atto della sentenza della magistratura per quanto concerne il servizio di pubblica illuminazione sul territorio comunale.

Lo scorso mese di maggio il Tar ha accolto l’istanza presentata nell’autunno del 2019 dal commissario straordinario del Comune di Angri, Alessandro Valeri.

Il prefetto abruzzese grazie all’azione sinergica di diversi funzionari dell’Ente comunale aveva scoperto e ravvisato delle anomalie negli accordi contrattuali, firmato dall’ex responsabile dell’unità operativa complessa del patrimonio, al punto da intravedere l’opportunità di chiedere la risoluzione contrattuale per “gravi inadempienze” da parte della società che si era aggiudicata l’appalto per ventidue anni.

Una disputa legale tra il Comune e la “Angri illuminazione S.c.a.r.l.cui l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cosimo Ferraioli aveva assegnato la gestione del servizio di pubblica illuminazione in seguito a gara d’appalto.

Il tribunale amministrativo della Campania, sezione di Salerno, lo scorso 27 maggio è entrato nel merito del ricorso presentato dai privati che avevano nei mesi passati ottenuto la sospensiva della revoca firmata dal prefetto Alessandro Valeri che per diversi mesi è stato alla guida dell’Ente di via Crocifisso.

La presa d’atto della sentenza è stata formalizzata da responsabile del settore lavori pubblici, Giovanni Losco, che ora dovrà verificare come procedere per una nuova assegnazione. Le casse comunali hanno elargito il canone mensile di 55mila euro negli ultimi anni alla Angri Illuminazione scarl”, società di progetto per conto della “Fenix Consorzio Stabile”.

Il gestore della pubblica illuminazione si è fatto carico di alcuni lavori come la sostituzione delle lampade in alcune strade della città ma in realtà i punti del programma, previsto dal contratto con il Comune di Angri, non si sono mai concretizzati.

L’Ente,pertanto, si è ritrovato a dover pagare una considerevole somma di denaro a fronte di servizi che non sono stati garantiti dalla società privata cui aveva affidato la gestione della pubblica illuminazione.

Nel corso della gestione private numerose sono state le segnalazioni per denunciare disservizi con numerose strade lasciate al buio per diversi giorni. Problemi che hanno investito il centro e la periferia della città.

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