Rebus parcheggi, cento giorni non bastano per risolvere i problemi!

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Cento giorni non sono risultati sufficienti agli uffici comunali e ai funzionari preposti per mettere ordine alla vicenda relativa alla sosta a pagamento sul territorio cittadino. Il servizio è fermo dal 14 novembre scorso con il passaggio di competenze tra la società del Comune, la “Angri Eco Servizi”, e i privati della “Angri Park”, società costola del “Gruppo Gallo srl”.

Nel corso di oltre tre mesi sono saltate tutte le date indicate dall’amministrazione comunale per la partenza dei parcheggi rendendo inefficaci anche alcuni interventi strutturali operati dal nuovo gestore che ha provveduto al rifacimento delle strisce blu.

La vicenda si è rivelata molto più inestricabile di quanto appariva nelle prime settimane di novembre con funzionari comunali e parte politica che fanno fatica a trovare una soluzione capace di permettere alla “Angri Park” di avviare finalmente il servizio.

Le laboriose attività amministrative e il rimbalzo di responsabilità tra alcuni responsabili delle unità operative complesse del Comune di Angri hanno indotto alcuni rappresentanti della maggioranza consiliare ad attivarsi per la costituzione di un gruppo di lavoro che spontaneamente ha avviato una ricognizione indispensabile per comprendere quale possa essere il nodo in grado di sbrogliare una vicenda che sta assumendo connotazioni grottesche nonostante in ballo vi sia un accordo di svariati milioni di euro tra il Comune di Angri e il “Gruppo Gallo srl”.

Nel contratto per la gestione dei parcheggi figura, infatti, il progetto di riqualificazione dell’ex plesso scolastico di Corso Italia in cambio della gestione della sosta a pagamento sull’intero territorio comunale per i prossimi diciannove anni.

Al vaglio dei consiglieri comunali che stanno anatomizzando tutti gli atti amministrativi vi sono anche alcuni punti del piano parcheggi nel quale, a quanto emerge dalle indiscrezioni, sono stati solo in un secondo momento inserite le grandi aree dell’ex scalo merci di Corso Vittorio Emanuele e del parcheggio a ridosso del palazzo municipale di via Crocifisso.

Aree delimitate inserite nel piano di affidamento al privato che a quanto pare non erano state previste in prima battuta dall’amministrazione comunale del primo mandato del sindaco Cosimo Ferraioli ma che avrebbero trovato inserimento nel corso del semestre di gestione commissariale.

L’accurata esplorazione del procedimento potrebbe far emergere responsabilità legate ai responsabili di settore del Comune di Angri che da tempo seguono la contorta vicenda.

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