Amianto abbandonato, un danno per l’ambiente e per le casse comunali

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L’abbandono di rifiuti pericolosi sul territorio comunale resta uno dei problemi costanti che l’amministrazione comunale è costretta ad affrontare anche attraverso l’impegno di considerevoli fondi che impattano sul bilancio dell’Ente di via Crocifisso.

L’ultimo, essenziale, intervento ha interessato via Cimitero Vecchio dove sono state lasciate delle piastre contenente eternit abbandonato lungo la sede stradale.

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Il settore “ambiente” del Comune di Angri ha dovuto incaricare una ditta specializzata per procedere alla rimozione del materiale.

Al fine di evitare la frammentazione di detto materiale con conseguente dispersione di fibre in amianto nell’atmosfera, occorre procedere alla rimozione dello stesso, con relativo trasporto a discarica autorizzata per interventi di tale tipologia”, si legge nel corpo del provvedimento.

Non è la prima volta che via Cimitero Vecchio si ritrova ad essere luogo di abbandono dei rifiuti con la mano incivile dell’uomo che approfitta della ridotta densità abitativa nei pressi della zona pedemontana. Le azioni selvagge dei cittadini mettono a repentaglio la salute pubblica oltre ad avere ripercussioni sul decoro urbano.

Solo qualche me fa mobili da camera e ante delle finestre furono rivenute nei pressi di via Ponte Aiello, strada a ridosso del centro e il tempestivo intervento degli uomini della “Angri Eco Servizi” riuscì a garantire il ripristino dei luoghi.

Negli anni passati è stato condotta una stringente campagna di controlli che ha condotto alla scoperta e alla denuncia di diversi cittadini. Verifiche che in diverse circostanze hanno lasciato emergere il preoccupante dato che sono in tante le persone provenienti dai paesi viciniori che lasciano sacchetti e ogni tipo di rifiuto sul territorio angrese.

Azione repressiva che si è rallentata nel corso del tempo facendo incrementare una piaga che genera un danno all’ambiente e all’immagine di una città che all’ultimo rilevamento ha fatto registrare un segnale di crescita rispetto ai valori della raccolta differenziata superando l’agognata soglia del 50%.

L’amianto sfibrato, oltre ad avere un forte impatto sulla salute dei cittadini, necessita anche di specifiche norme per la rimozione che deve essere affidate a ditte del comparto. Il materiale abbandonato in via Cimitero Vecchio è costato circa tremila euro alle casse comunali che hanno proceduto ad assegnare l’operazione ad una ditta incaricata.

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