Impianti sportivi comunali, tariffe inalterate ma restano elevate

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Restano inalterati i costi per l’utilizzo degli impianti sportivi di proprietà comunale ma affidati alla gestione dei privati nel corso del quinquennio del sindaco Cosimo Ferraioli.

L’esecutivo del primo governo Ferraioli ha redatto e approvato la proposta del funzionario del settore sport, Alfonso Toscano, in merito all’ufficializzazione dei prezzi per l’uso dello stadio comunale “Pasquale Novi”, del campo “Cimitero Vecchio”, delle palestre del “I circolo didattico e della palestra della scuola media “Galvani”, oltre al campo di calcetto di via Cristoforo Colombo.

Tariffe che risultano essere tendenzialmente elevate rispetto ad altri comuni dell’agro nocerino sarnese con i costi per la pratica sportiva che già negli anni passati hanno costretto diverse associazioni sportive a migrare verso i comuni confinanti trasferendo sedi di allenamenti e partite che nella città doriana hanno un costo che non tutte le compagini sportive locali possono sostenere.

L’affidamento ai privati ha permesso all’Ente comunale di sgravarsi dei costi di gestione e del personale impiegato per l’apertura e chiusura degli impianti ma al tempo stesso ha avuto un effetto deleterio sul panorama sportivo cittadino.

Una seduta di allenamento allo stadio comunale “Novi” ha un costo di 60 euro nelle ore diurne e per un massimo di trenta persone mentre la sera il prezzo lievita a 100 euro. Per le gare che comprendono anche i settori giovanili servono 200 euro per giocare durante le ore di luce mentre in notturna la tariffe raggiunge il costo di 500 euro e entrambi i casi l’ingresso si evidenzia che non deve trattarsi di partite con “ingresso a pagamento”.

Nell’elenco delle tariffe delle strutture comunali rientra anche il campo di calcio “Cimitero Vecchio”. Il vetusto impianto è stato affidato ad un’associazione locale e il bando è datato 2008 ma l’affidamento è stato deliberato solo nel 2018 e a ben dieci anni di distanza dalla pubblicazione dell’avviso per la riqualificazione del campo di calcio che per oltre un decennio è stato utilizzato da centinaia di giovani angresi è oggi è ancora off-limits per le associazioni e sportivi locali.

Ventiquattro euro, invece, occorrono per praticare lo sport indoor nelle palestre del I circolo didattico e alla palestra “Galvani”, utilizzati in larga parte da associazioni che operano nella pallacanestro, pattinaggio e danza. Il quartiere generale della pallavolo angrese si è, invece, trasferito da qualche anno nella palestra di via Leonardo Da Vinci dove per una seduta di allenamento occorrono 15 euro.

“Abbiamo scelto come amministrazione di non variare le tariffe degli impianti sportivi cittadini perché crediamo si sia raggiunta una certa stabilità e un circolo virtuoso nell’utilizzo degli stessi – commenta l’ex assessore allo sport Francesco Ferraioli a questo aggiungiamo l’attenzione e la vicinanza che abbiamo dimostrato in questi ultimi mesi durante la pandemia alle associazioni sportive cittadine, per cui era impensabile variare in aumento le tariffe, visto il momento difficile che lo sport sta vivendo. La politica di investimento sull’impiantistica sportiva cittadina, anche grazie al ricorso alle concessioni alle associazioni locali, ha portato le nostre strutture a fare un salto di qualità che non è stato seguito da un aumento spropositato delle tariffe: addirittura realtà sportive di città vicinore utilizzano i nostri impianti perché ritrovano in essi un ottimo rapporto qualità/prezzo. Gli impianti cittadini sono stati anche adattati alla vigente normativa anti-covid, per cui posso affermare che, sotto questo punto di vita, fare sport ad Angri è sicuro”.

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