350mila euro di debiti non riconosciuti, Comune nel mirino della Corte dei Conti

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La spada di Damocle della giustizia contabile pende sul capo del Comune di Angri in seguito ai provvedimenti emessi nei mesi passati dall’ex commissario straordinario Alessandro Valeri che non ha inteso riconoscere come debiti fuori bilancio la considerevole somma di 350mila euro. Un danno arrecato alle casse comunali per procedure affette da carenze di carattere amministrativo e finanziario.

Nelle delibere approvate dall’ex commissario straordinario Alessandro Valeri viene evidenziato “di dare atto che il mancato riconoscimento non consente al debito oggetto della proposta di entrare nella sfera patrimoniale dell’ente, ma sposta l’obbligazione giuridicamente perfezionatasi in capo all’autore dell’indebitamento”.

Le cifre interessano il trasporto scolastico con 67.400 euro che dovranno essere riscossi dalla ditta “Acampora Group”, mentre la somma più considerevole riguarda l’azienda che ha garantito la mensa scolastica negli ultimi anni, “Sirio”, che è in attesa di ricevere spettanze per 136.574 euro.

Nell’elenco dei fornitori da pagare figurano anche la cooperativa Sol.Co. Agro, da anni è affidataria della gestione dell’asilo nido comunale “Giovanni Paolo II” e “Il nido di Sara”, che dovrà percepire 84.470 euro. Capitolo a parte merita la vicenda legata agli “ex percettori di ammortizzatori sociali derivante dalle prestazioni rese nell’ambito delle attività di Pubblica Utilità durante il periodo dal 01.10.2018 al 09.12.2018”.

I lavoratori Apu per un mese hanno lavorato presso il Comune di Angri privi di copertura finanziaria e assicurativa considerato che solo dal dieci dicembre è partito il progetto finanziato con fondi della Regione Campania.

Una leggerezza amministrativa che peserà sui responsabili di settore nell’ordine di 33mila euro. I lavoratori Apu hanno più volte chiesto lumi prima all’amministrazione comunale retta dal sindaco Cosimo Ferraioli e successivamente al commissario Valeri prima di attivarsi legalmente per ottenere la retribuzione spettante per il periodo di lavoro in cui non sono rientrati nella progettazione regionale.

Alquanto singolare invece la vicenda concernente la rassegna teatrale “Angri Città d’Arte”, per la quale c’è un elenco di creditori che attendeva di essere pagato dall’ente comunale per aver prestato servizi e messo a disposizione impianti e materiale utile per realizzare la rassegna culturale.

Tecnici, privati e aziende dovranno ora attendere il percorso della giustizia per incassare la somma totale di 8.400 euro.

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