Mercato nello “scalo merci”: gli operatori: “si perdono 70 postazioni!”

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“Come operatori mercatali, a seguito dell’incontro avuto tra le associazioni di categoria e il sig. Sindaco di Angri, teniamo a sottolineare che l’area individuata dall’Amministrazione non risulta adeguata alle reali esigenze del mercato settimanale.
Non intendiamo entrare nel merito dell’idoneità della scelta sul piano amministrativo e
urbanistico, non esprimiamo pertanto una valutazione circa l’ubicazione dell’area, la mancanza di parcheggi o le opere da realizzare per metterla in sicurezza.

Il vero problema che intendiamo evidenziare è la scarsa capienza dell’area, idonea a contenere il numero massimo di 60 stalli, a fronte dei 130 (ed oltre) necessari.
Non è per noi immaginabile svolgere il mercato su due turni settimanali, come proposto dal Sindaco, non solo perché avrebbe ricadute negative sul piano commerciale, ma soprattutto perché ciascun operatore è quotidianamente impegnato in altri mercati.
Senza contare che nei giorni infrasettimanali il traffico ferroviario e la relativa utenza sono maggiori e questo creerebbe disagi al mercato ed alla città.

Ci siamo resi pertanto disponibili a fare dei sacrifici durante il perdurare dell’emergenza
sanitaria, accettando una turnazione limitata al periodo dell’emergenza, per poter favorire il distanziamento sociale.
Questo però è possibile soltanto in un’area che contenga il numero complessivo di stalli
necessari a fine emergenza, come quella che attualmente ospita il mercato.

Spostare, invece, il mercato nello scalo merci renderebbe necessario per sempre svolgere il mercato 2 giorni a settimana.

Auspichiamo che gli incontri servano a trovare delle soluzioni idonee e condivise e non a
comunicare scelte unilaterali già effettuate”.

Enrico De Vivo responsabile dell’Agro di Assocampania

 

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