Rancori, chiacchiere e ossessioni: l’emergenza a “Casa Nostra”

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Non solo Covid!”.

Eh già il quotidiano di “casa nostra” sembra non essere scalfito dal forte impatto che la vicenda Coronavirus sta facendo registrare in ogni lembo del territorio terrestre.

La nostra comunità, o almeno parte di essa, non si smentisce e alimenta divisioni e beghe di carattere politico che non si arrestano nemmeno dinanzi alla più grande sventura. Tra mascherine, spese, turnazione alfabetica e primogenitura di annunci ci si perde con infruttuose dispute.

Apprezzo, da cittadino, il lavoro che il sindaco sta conducendo lasciando emergere quel piglio autoritario che se si fosse manifestato anche nel corso dei quattro anni e mezzo a guida della città avrebbe di fatto vanificato la competizione elettorale con un’approvazione di “gambiniana” memoria.

La gestione dell’emergenza sotto il profilo amministrativo appare inappuntabile nonostante qualche decisione “bizzarra” che appare più funzionale a ritagliarsi una vetrina mediatica ma in ogni caso rispettabile!

La voglia di riscatto messa in atto dal primo cittadino doriano è palese, chiara, evidente. Dopo anni di critiche, denigrazioni, leggerezze politiche, lotta contro i mulini a vento, agguati amministrativi e pressioniamiche” ha avuto, finalmente, l’occasione di rialzare la testa e proporsi come valido e unico riferimento di una comunità che ha necessità, in tale fase, di aggrapparsi ad una colonna che possa rassicurare, confortare e informare.

Tuttavia, è raccapricciante la strategia comunicativa intrapresa. Una presenza social che evidenzia una chiara matrice ossessiva-compulsiva che contrasta assolutamente con il profilo basso adottato in questi anni.

Una maniacale invasione social, a volte supportata da esternazioni pittoresche orientate a imitare l’istrionico governatore De Luca, che se apprezzata in prima battuta, oggi, è diventata morbosa e mette a repentaglio anche la credibilità di una figura istituzionale che dovrebbe esclusivamente informare e non curare la sua immagine ai fini elettorali.

Negli ultimi video il sindaco Ferraioli ha riservato larga fetta degli interventi a replicare a messaggi criptati di matrice politica.

Angri ha bisogno di un baluardo attendibile, deciso e rassicurante, come ampiamente Ferraioli dimostra con le scelte amministrative, che non si lasci prendere la mano dal vittimismo e dal rancore per qualche uscita azzardata di esponenti dell’opposizione .

Puntare il dito avverso le decisioni del primo cittadino sembra essere la spinta motivazionale di chi teme di finire nel dimenticatoio e pur di ritagliarsi uno spazio social non lesina stoccate e critiche alquanto fuori luogo e per nulla funzionali alla risoluzione dei problemi.

Plaudo, personalmente e pubblicamente, a tutti gli uomini della politica che lontano dai riflettori stanno operando nel rispetto della dignità altrui costruendo un ponte di solidarietà che serve ad unire le risorse della nostra comunità che mai come in questo periodo ha necessità di scoprirsi coesa e alleata!      Luigi D’Antuono

1 commento

  1. Un plauso al sindaco Ferraioli per quanto sta facendo in questo periodo di estremo disagio per un evento inimmaginabile sotto tutti i punti di vista.
    Come lei dice Sig.D’Antuono tale impegno profuso in questo oscuro periodo non l’avevamo mai visto nei 4 anni precedenti del suo mandato.
    Vuoi per riscatto vuoi per pubbli/elettorale. ORA BASTA, stiamo calmi facciamolo lavorare al meglio, e quando tutto sarà finito, TUTTI A CASA da FERRAIOLI A MAURI e loro filistei.
    Angri ha bisogno di altro!

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