Coronavirus La storia: “Io vittima della morbosità della gente”

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Incredulità e amarezza hanno animato le ultime ventiquattro ore di Alfonso Sabatino, infermiere presso l’ospedale “Ruggi D’Aragona” di Salerno che a sua insaputa è stato etichettato come contagiato al Covid-19.

Nominativo e foto hanno fatto il giro dei social trovando terreno fertile nella celerità e nel capillare sistema di messaggistica che con estrema facilità diffonde notizie spesso non veritiere. Alfonso racconta con immenso dispiacere quanto gli è capitato.

“Nella giornata di giovedì ho ricevuto decine di telefonate da parte di amici e parenti preoccupati per le mie condizioni di salute, la cosa mi ha incuriosito dopo la terza telefonata e mi hanno spiegato che la mia foto, con tanto di nome e cognome, erano stati diffusi attraverso il sistema di WhatsApp”.

Sabatino da anni impiegato nel settore sanitario presta servizio presso il nosocomio salernitano e da sempre in prima linea sul fronte dell’emergenza.

“Quando ho appreso la notizia sono rimasto raggelato e allo stesso tempo non riuscivo a spiegarmi come era possibile che qualcuno potesse arrivare a compiere gesti simili che non implicano solo ignoranza ma anche cattiveria perché non ci si rende conto dei problemi che una fake-news può creare ad una persona”.

Alfonso Sabatino risiede nella località di Bagni, nel comune di Scafati, ma nella città doriana ha vissuto per decenni ed è molto conosciuto. “Non oso immaginare – spiega Alfonso visibilmente amareggiato – cosa sarebbe successo se qualcuno avesse visto la mia foto e successivamente mi avrebbe trovato in giro o in qualche negozio a fare la spesa, con questa condizione di forte esasperazione sarei stato esposto, a mia insaputa, alle recriminazioni della gente”.

La rapidità con cui si diffondono le notizie false è amplificata in questo momento dove autentici sciagurati lasciano serpeggiare voci che trovano ampia diffusione con i mezzi di comunicazione.

“La gente dovrebbe accertarsi della veridicità delle notizie e come successo nel mio caso non credere a tutto ciò che si trova e viaggia sul canale dei social – conclude Sabatino – alimentando le notizie false si mette a rischio l’incolumità delle persone e si espongono anche i bambini a situazioni poco gradevoli”.

Nella comunità doriana è diffuso il fenomeno dell’attribuzione di nomi e foto ogni qualvolta il primo cittadino Cosimo Ferraioli comunica la presenza di un nuovo caso positivo nella città doriana.

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