Comune: nominato consulente per fondi Pac degli asili comunali

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Le polemiche sollevate dai partiti e dai rappresentanti politici relative agli incarichi affidati dalla gestione commissariale stanno facendo emergere una serie di scelte che alimentano i contrasti tra l’amministrazione governativa e le compagini cittadine. L’investitura di un tecnico presso l’azienda “Angri Eco Servizi” e la manifestazione d’interesse per la ricerca di un avvocato hanno seminato dubbi circa la linea tracciata dalla triade commissariale composta da Alessandro Valeri, Valerio Antonetti e Roberto Amantea.

I venti di contrasto spirano forte su palazzo di città con gli ex amministratori che non intendono nascondersi circa le disposizioni portate avanti dai commissari. Una ulteriore nomina, infatti, ha interessato in questi giorni anche il settore delle politiche sociali con il nuovo responsabile dell’unità operativa complessa, Emilio D’Antuono, che ha disposto l’affidamento a Vito Villani per il servizio di rendicontazione per quanto concerne i fondi Pac.

Una determinazione finalizzata “alla corretta progettazione dei servizi nel rispetto dei tempi, metodi e delle procedure stabilite dall’Autorità di Gestione fondi PAC PNSCIA sia dell’asilo nido “Giovanni Paolo II” che dell’asilo nido “Nido di Sara”.

La scelta è stata dettata dalla carenza di personale preposto nella pianta organica del Comune: “esperita una ricognizione informale tra il personale dell’ente con la quale si è constatato che, al momento della stesura della presente, non vi è disponibilità di una figura professionale con competenze specifiche tali da assicurare la progettazione, gestione e rendicontazione fondi PAC PNSCIA del Ministero dell’Interno”, si legge nel corpo della determinazione.

La spesa per l’affidamento è di 2.500 euro. L’obiettivo è indirizzato all’esigenza di venire a capo di una situazione imbarazzante dal punto di vista amministrativo considerato che in passato funzionari e parte politica non hanno approntato la necessaria rendicontazione indispensabile per intercettare le somme di denaro indispensabili per garantire la continuità nei servizi alla società che coordina le attività e la gestione dell’asilo nico comunale “Giovanni Paolo II” e del “Nido di Sara”.

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