Pubblica illuminazione punto e a capo

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Il Tar della Campania si è pronunciato in merito al ricorso presentato dalla società “Angri Illuminazione S.C. a r.l. – Fenix Consorzio Stabile S.C. A r. l.” avverso il Comune di Angri.

Il commissario prefettizio Alessandro Valeri, lo scorso sei settembre, aveva disposto la risoluzione anticipata del contratto con la società che da qualche anno gestisce la pubblica illuminazione sul territorio comunale.

Una decisione impugnata dalla società che ha ottenuto dalla camera di consiglio della sezione di Salerno del Tar, la sospensione del provvedimento fissando per il prossimo ventisette maggio la trattazione di merito del ricorso.

Una disposizione che blocca la fase procedurale con gli uffici comunali di competenza che in questi ultimi due mesi avevano lavorato per avviare nuove procedure finalizzate ad individuare un nuovo soggetto in grado di gestire il discusso servizio nella città doriana.

“E’ stata emessa una sentenza da parte della magistratura e in maniera legittima va rispettata ed eseguita”, chiarisce in maniera poco prolissa il commissario straordinario Alessandro Valeri.

La vicenda della gestione della pubblica illuminazione è alquanto controversa e con una fitta ragnatela di connessioni tra il consorzio che si è aggiudicata la gara di appalto cui è subentrata la società di progetto “Angri illuminazione S.c.a.r.l.” e la società “Mirca s.r.l”. Al fine di chiarire la natura giuridica del rapporto in essere l’ente comunale ha chiesto, il 25 ottobre del 2018, un parere alla Autorità anticorruzione in merito alla composizione della società di progetto “Angri illuminazione” con la quale A.N.A.C. ha ritenuto non in linea con il quadro normativo vigente.

Oltre alla risoluzione del contratto l’ente comunale aveva richiesto anche il risarcimento dei danni che saranno quantificati dall’avvocatura civica. La storia della pubblica illuminazione ha una forte matrice politica divenendo oggetto di diatribe tra il consigliere comunale di opposizione Alberto Milo e l’ex sindaco Cosimo Ferraioli.

“In merito alla decisione del Tar di sospendere il provvedimento di risoluzione contrattuale della pubblica illuminazione mi ha lasciato alquanto basito – dichiara Milo – sarei curioso di leggere le motivazioni, comunque tutto ciò non significa nulla e non cambia la realtà delle cose: la decisione del commissario di strappare il contratto in essere è stata una decisione lungimirante e di salvaguardia dell’interesse pubblico della nostra città e sono fermamente convinto che quando il giudice amministrativo entrerà nel merito dei fatti non potrà fare altro che recepire le gravi inadempienze che hanno spinto il commissario e i responsabili comunali verso tale soluzione”.

L’esponente del gruppo “Popolari Angresi” indicato come potenziale candidato sindaco alle prossime elezioni non intende abbassare la guardia: “La pubblica illuminazione deve assolutamente ritornare ad essere gestita direttamente dal Comune, solo così recupereremo il torto subito provocato da una scellerata e faziosa scelta politica, fino a quando ciò non accadrà continueremo nella nostra battaglia”, chiosa Alberto Milo.

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