Città ostaggio dei cantieri: caos per i lavori in corso in diverse strade

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Una città ostaggio dei lavori di manutenzione che stanno mettendo a rischio la pazienza dei cittadini spazientiti difronte ai continui interventi cui il territorio cittadino è sottoposto da mesi. Centro urbano e strade periferiche sono continuamente squarciata da interventi che stanno interessando la vetusta condotta idrica locale.

Ai lavori della Gori si aggiungono le operazioni di alcune ditte che lavorando per conto dei gestori dell’energia elettrica provocando così una rete di criticità nella quale si impigliano centinaia di autoveicoli.

I disagi maggiori giungono in questi giorni soprattutto lungo via Papa Giovanni XXIII, arteria di collegamento con la Statale 18 che attraversa la popolosa zona del “Quartiere Alfano”. Colonne di mezzi che si trascinano lentamente tra gli scavi degli operai che hanno il loro bel da fare per tenere a controllo la rabbia degli automobilisti.

Percorrere qualche centinaia di metri richiede anche più di venti minuti con conseguente traffico che si accumula anche sulle strade che sfociano sulle arterie perimetrali. “E’ incredibile il traffico che si sta creando in queste ultime settimane nella nostra città – confermano alcuni cittadini – prima ci si impelagava nella confusione solamente nelle ore di punto, oggi, invece Angri ha un flusso veicolare pari a quella di una città!”.

Le conseguenze per la comunità doriana sono elevate perché oltre a creare un disordine senza precedenti ci sono forti ripercussioni anche sull’ambiente con i livelli di inquinamento decisamente superiori rispetto ai rilievi effettuati negli anni passati.

Le strade cittadine continuano ad esser martoriate dai lavori e il manto stradale in molteplici circostanze viene lasciato in pessime condizioni al punto che nemmeno gli interventi di bitumazione riescono a garantire una tenuta efficace delle strade che spesso dopo pochi giorni presentati avvallamenti e buche che mettono a repentaglio la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti.

“Siamo esasperati da questa condizione di vita in cui siamo costretti ormai da anni – spiega la signora Rita residente nel secondo tratto di via Crocifisso – troviamo difficoltà a riposare poiché i camion passano sotto le nostre finestre ad ogni ora della giornata, siamo costretti a portare i bambini in altre zone perché qui è impossibile vivere e nonostante i nostri ripetuti appelli non vengono presi provvedimenti.”.

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