Impianti sportivi, la ricognizione del commissario prefettizio

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Non intende disperdere le risorse patrimoniali dell’ente il commissario prefettizio Alessandro Valeri e in meno di ventiquattro ore è riuscito a prendere visione delle condizioni che bloccano il decollo delle strutture sportive presenti sul territorio che pur presenti in numero consistente presentano criticità e intralci che non permettono un utilizzo a pieno regime. Il reggente del Comune di Angri ha chiesto una ricognizione al responsabile dell’unità operativa complessa Giovanni Losco.

Un’analisi celere e sin troppo generica che ha lasciato comunque emergere la lunga fase di stallo che interessa l’impiantistica sportiva locale. “Ho fatto un sopralluogo allo stadio Novi – commenta Valeri – nei primi giorni dopo l’insediamento al Comune e la struttura si presenta in ottima condizione essendo stato da poco fatto il manto erboso sintetico con fondi messi a disposizione dall’ente comunale e tenuto in buono stato dall’associazione che lo gestisce”.

Il bando di gara, redatto all’epoca dal responsabile del comparto patrimonio, Salvatore De Cola, ha fatto affiorare che nonostante il primo impianto cittadino sia in mano ai privati i consumi sono ancora pagati dal Comune.

Luce, gas e acqua per ventiquattro mesi dalla stipula della convenzione, firmata nei primi mesi del 2019, saranno a carico dei contribuenti.

Il blocco dei lavori al costruendo circolo del tennis sono, invece, addebitabili a lungaggini di carattere burocratico considerato che si è in attesa della verifica e delle eventuali prescrizioni da parte del Genio Civile chiamato ad esprimersi sulla progettazione.

La tensostruttura è in attesa di ricevere il beneplacito per l’idoneità e successivamente si passerà alla realizzazione dei tre campi da tennis scoperti e della tribuna capace di contenere 180 spettatori.

“A giorni sarà pubblicato il bando di gare per il campetto della scuola “Taverna” – annuncia Valeri – il responsabile dell’ufficio patrimonio da alcuni giorni sta lavorando alla preparazione del bando che consentirà di rendere fruibile l’impianto attraverso l’affidamento ad associazioni sportive locali”. Utopistica, invece, appare la risoluzione della vicenda del campetto di calcio in via Leonardo Da Vinci.

L’area è sottoposta al vincolo della Sovrintendenza ai beni culturali a causa della presenza di resti di una villa romana rinvenuti a fine anni ottanta.

L’area è degradata e presenta un pessimo biglietto da visita per il popoloso “Quartiere Alfano” che lamenta l’assenza di spazi aggregativi per i ragazzi. Resta da verificare, invece, la condizione che investe l’ormai vetusto campo da calcio del “Cimitero Vecchio”.

Il bando è datato 2008 ma l’affidamento è stato deliberato solo lo scorso anno e a ben dieci anni di distanza dalla pubblicazione del concorso per la riqualificazione del campo di calcio che per oltre un decennio è stato utilizzato da centinaia di giovani angresi e oggi è off-limits.

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