La scuola calcio Play Soccer ammessa al Dipartimento Junior dell’associazione italiana calciatori

0

 

La scuola calcio Play Soccer entra a far parte del Dipartimento Junior dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC) coordinato dall’ex campione del mondo 2006 Simone Perrotta.

-Ads-

Alla scuola AIC sono state ammesse, ad oggi, trenta scuole calcio presenti sul territorio nazionale. Il progetto consiste in un affiancamento tecnico-educativo a scuole calcio già esistenti e propone un percorso congiunto nell’ottica di offrire un supporto per la crescita dei piccoli calciatori tramite il modello formativo AIC.

Le attività della scuola AIC vengono svolte da ottobre a maggio con appuntamenti mensili che prevedono  allenamenti per ogni categoria insieme ai tecnici della società e al termine delle attività con i ragazzi vengono organizzati incontri con i genitori,  i tecnici, i dirigenti.

“Il modello AIC è strutturato in maniera assolutamente professionale e ha come obiettivo la valorizzazione di ogni bambino attraverso la pratica del calcio – commenta il presidente della Play Soccer ed ex calciatore professionista Pippo Tortora – è un percorso formativo che consente anche agli istruttori di accrescere le competenze di carattere tecnico e relazionale con i bambini che rappresentano sempre una risorsa”.

I vertici dell’AIC verranno nei prossimi giorni a conoscere la nuova realtà sportiva del territorio con la quale si è intrapresa un’azione sinergica che si estende anche al di fuori del rettangolo di gioco.

“Ogni mese riceveremo la visita dei tecnici AIC e sarà occasione di confronto per istruttori, genitori e bambini – commenta il presidente Pippo Tortora – è un’occasione importante non solo per i ragazzi della Play Soccer ma per tutto il territorio dell’agro nocerino perché nel corso dell’anno avremo la possibilità di ospitare esponenti tecnici esperti del calcio giovanile e responsabili di varie società della serie A. Siamo onorati che Simone Perrotta e l’intera organizzazione del Dipartimento Junior abbiano accolto la nostra istanza perché abbiamo i medesimi valori e riteniamo che il bambino debba essere l’assoluto protagonista nelle nostra attività”.

 

Angri, 21 set. 18

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here