Imu 2012, passa all’Agenzia dell’Entrate-Riscossione il compito del recupero

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Imu 2012, ora il Comune si affida all’Agenzia dell’Entrate-Riscossione per recuperare l’imposta già sollecitata, ma evidentemente invano, con gli avvisi di accertamento bonario. Secondo una recente determina numerosi contribuenti ritenuti evasori non hanno comunque assolto al pagamento di quanto dovuto. Da qui l’azione del Comune che ha trasmessogli elaborati all’Agnezia dell’Entrate per la riscossione coattiva.

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Una notizia che farà storcere il naso a migliaia di contribuenti che secondo i dati in possesso degli uffici comunali non avrebbero assolto al pagamento. In sostanza l’amministrazione ha atteso che i cittadini ritenuti debitori versassero l’imposta prima di procedere attraverso il recupero coattivo che sarà effettuato in un’unica soluzione.

L’importo che Palazzo di Città intende incassare è pari a 1milione280mila448 euro, a fronte di quello precedentemente richiesto con gli avvisi di accertamento pari a 2milioni300mila euro. Un importo che si è decurato di circa un milione sia perchè molti hanno pagato, sia perchè numerosi avvisi sono risultati errati in tutto o in parte.

Da dire in ogni caso che circa 300mila euro riguardano sanzioni, interessi e spese postali. L’imposta municipale propria non grava solo sulle civili abitazioni, ma anche sulle pertinenze. Si tratta dell’imposta sugli immobili con riferimento a cinque anni fa e l’ultimo sollecito del Comune è del 2015. E’ quanto si apprende da un atto firmato dal dirigente del settore entrate Giovannella Melucci.

Il provvedimento segue gli avvisi emessi successivamente alle verifiche compiute dagli uffici sugli atti relativi ai contribuenti dopo aver proceduto alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonchè dall’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti. In sostanza il Municipo è intenzionato a recuperare denaro dalle tasche dei presunti evasori che, a seguito dei controlli effettuati, non avrebbero versato nelle casse cittadine quanto richiesto. Sullo sfondo la delibera n.56 del 28 giugno 2012 con cui il Consiglio comunale dell’epoca approvò le aliquote e le detrazioni.

Il tentativo dell’amministrazione guidata da Cosimo Ferraioli è recuperare quanto accertato sia per far rifiatare le asfittiche casse comunali, che per evitare eventuali richiami da parte della sezione regionale della Corte dei Conti. Un atto necessario che sicuramente non sarà gradito da coloro che a seguito delle verifiche compiute non hanno ottemperato a quanto previsto.

L’amministrazione ha, quindi, inteso coinvolgere direttamente l’Agenzia dell’Entrate che potrà agire forzosamente per riscuotere l’imposta municipale il cui importo è già stato riportato in bilancio. Senza dubbio presto scatteranno altri controlli e altre richieste anche con riferimento alle annualità successive per recuperare le imposte locali evase.    Pippo Della Corte

 

 

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