Vandalismo in città: ancora un ignobile gesto e sfregio alla città

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caterina-barbadi Jeanfranck Parlati

Con l’ennesimo atto di vandalismo è giunto il momento di affrontare con decisione i problemi legati a questi episodi che spesso coinvolgono le aree pubbliche dell’intera cittadina.

Situazioni assai inquietanti che destano preoccupazione, da una nota stampa diramata nel pomeriggio dall’Assessore Caterina Barba, si può comprendere di come c’e’ “l’amarezza nel poter sottolineare ancora una volta il comportamento di questi attori che in maniera vile e volgare perseguono il loro disegno di rappresentare se stessi immersi nella melma culturale”.

In ordine cronologico elenchiamo i vari episodi che si sono registrati in città:

Nottetempo sono stati sradicati alberi nel campetto sportivo via Generale Niglio.

Ripristino delle panchine puntualmente divelte in piazza Annunziata, in villa comunale, in piazza Trivio, in piazza Doria e dovunque esse siano state oggetto di vandalismo.

Alberelli spezzati in via Leonardo da Vinci, per non parlare di quelli segati in via Cristoforo Colombo.

– Raccolta dei rifiuti depositati fuori orario in ogni angolo della città.

Rimozione del water depositato in piazza Doria stamattina dopo che tutto era stato raccolto pur avendo a disposizione la possibilità di conferirlo presso il centro di raccolta AES in via Stabia.

La rimozione della barca abbandonata giorni fa in via Ponte Aiello, come le carcasse degli elettrodomestici lasciate agli angoli delle strade.

Va bene così, noi facciamo il possibile per rimediare in maniera solerte e ripristinare il decoro dei già malandati luoghi (non certo per colpa nostra). “Ma tutti i cittadini devono sapere che tutto questo ha un costo !

Noi cerchiamo di fare il possibile, giorno per giorno per dare ai nostri figli la possibilità di vivere in una città pulita , ma tutto questo ha un costo che nel bilancio di fine anno forniremo i dettagli”, con rammarico ed amarezza conclude la nota stampa dell’Assessore Barba.

Noi cittadini dobbiamo lavorare affinché vengano identificati gli autori che si sentono padroni di distruggere qualsiasi cosa. In fondo basterebbe un numero di targa, una telefonata, una foto col telefonino, rompiamo il muro d’omertà e anche i tanti onesti ragazzi presenti segnalino e denuncino tali violazioni. Questa è una lotta alla ‘delinquenza urbana’ in genere, ormai andata oltre ogni limite di sopportazione, sarebbe quasi ora di iniziare ad istallare le telecamere di videosorveglianza in più punti della città.

 

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