Palio, l’intervento di Milo: “totale fallimento di una manifestazione”

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Polemiche sulla cancellazione della giostra dei cavalieri, legata all’evento del 1425, inserita nel programma del palio storico, che si doveva svolgere domenica sera all’interno dello stadio Novi. Stando alle prime ricostruzioni, non sarebbe arrivato il disco verde da parte della commissione di vigilanza per la realizzazione della giostra dei cavalieri prevista nel programma ufficiale del palio. Sotto la lente d’ingrandimento i requisiti necessari per lo svolgimento del citato singolo evento. In molti hanno espresso perplessità per l’annullamento in “zona cesarini”. La domanda è: se non c’erano i requisiti perché l’evento è stato inserito nel programma? Dubbi che sanno sciolti quando si potrà accedere agli atti della commissione. Sul punto l’associazione cavalieri Longobardi horses team ha espresso la propria opinione. Il tecnico di equitazione Domenico Longobardi, in particolare, spiega che il 7 settembre 2009 il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali emana l’Ordinanza contingibile ed urgente concernente la disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi, al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati. (09A10569) (G.U. Serie Generale n. 207 del 7 settembre 2009). Con quest’ultima, alla quale sono succedute diversi aggiornamenti, si impongono per tutte le manifestazioni, che interessano fantini ed equini, dei prerequisiti strutturali, per campo e paratie,fondamentali ed obbligatorie perché possa essere autorizzata una manifestazione. “Memori di quanto imposto dall’ordinanza, la commissione di vigilanza durante l’amministrazione Mauri -spiega Longobardi- non ha più autorizzato lo svolgimento della manifestazione per inadempienza al disciplinare. Ora anche con l’amministrazione Ferraioli la commissione di vigilanza, controllati i requisiti tecnici dei presenti e la povera documentazione presentata di un centro ippico di un paese vicino, boccia la manifestazione.”

Così conclude: “a malincuore questa giostra dei cavalli non si faceva e non si fa, non per puntiglio di qualcuno, semplicemente perché nessuno si è caricato delle dovute  responsabilità nella gestione organizzativa.” Accanto all’incredulità degli spettatori, immancabile anche la polemica politica. In particolare ad accendere i riflettori è stato il consigliere comunale e provinciale Alberto Milo. “Apprendo con stupore -ha affermato Milo-che la giostra dei cavalieri non è stata autorizzata dalla commissione di vigilanza. Tra l’altro immagino la sofferenza del nostro sindaco nel non riuscire a scaricare la responsabilità su qualcun altro, com’è solito fare, di fronte al totale fallimento di una manifestazione per cui hanno impegnato svariati consigli comunali, fondi della collettività e speso fiumi di parole. Non voglio infierire, sono senza parole.”   Maria Paola Iovino

 

 

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