Acqua: tariffe e gestione dell’Ato, il Comune nomina due legali

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Il Comune verserà 12mila euro a favore degli avvocati Giuseppe Graudo e Francesco Miani che hanno ricevuto specifico mandato al fine di impugnare gli atti e le tariffe riguardanti la gestione dell’acqua da parte dell’Ato.

Sullo sfondo l’iniziativa della Rete dei Sindaci sin dal luglio del 2013 e di cui anche Angri fa parte. L’amministrazione Ferraioli ha deciso di proseguire lungo la strada tracciata dalla precedente giunta e affidare ai due professionisti esterni l’attività legale considerata la necessità di una specifica competenza in materia e vista la mole del lavoro da affrontare.

In totale sono tredici le amministrazioni comprese tra le province di Napoli e Salerno che stanno portando avanti il contenzioso nei confronti dell’Ente. Il periodo di riferimento oggetto di impugnativa dei comuni ricadenti nel territorio sarnese-vesuviano è compreso tra il 2012 e il 2015. Nel dettaglio sono quattro le delibere del Commissario dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano che i Comuni hanno impugnato dinanzi al Tar.

Secondo la Rete dei Sindaci gli atti emessi durante l’ultimo periodo della gestione commissariale non sonovalidi. Da qui il ricorso dagli esiti incerti che però rimarca la volontà da parte degli enti locali di volerci vedere chiaro. Da anni la questione della gestione dell’acqua è oggetto di dibattito e battaglie legali.    Pippo Della Corte

 

 

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