Angri, delirio nel finale e vetta agguantata

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U.S.ANGRI: De Marinis R, D’Antonio V, Ruocco, Cuomo, De Marinis A, D’Antonio F, Pucci, Savino, Acanfora (62’ Tortora), Salzano (81’   Quattroventi), Loreto.

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A disp: Guidone, Criscuolo, Bove, Cesarano, Romano. All. Coppola

AUDAX SALERNO: Gargano, Bosco, Iovane, Esposito (73’ Pifano F), Trimarco, Voto, Pifano M, Contente ( 86’ Pennella), Marano, Apicella, Condolucci (64’ Buonomo).

A disp: Pontillo, Pannella, Albini, Paraggio.  All. Bove

Arb: Esposito di Torre Annunziata

Rete: 90’ D’Antonio

Amm: De Marinis, Pucci, Salzano, Quattroventi (A) Esposito (AS)

Angoli 10 a 8 per Audax Salerno

Rec: pt 1’: st. 7’

Note: Terreno di gioco ai limiti della praticabilità per il fondo sconnesso.

Angri: Pubblico delle grandi occasioni che ha trascinato i propri beniamini alla difficile vittoria dopo una gara intensa e a tratti anche bella. Le due formazioni in campo non si sono risparmiate, troppo importante la posta in palio. Tensione, quindi,  alta e questo ha condizionato la prestazione dei padroni di casa scesi in campo contratti specie nei primi quarantacinque minuti. Troppo vogliosi di fare subito il risultato pieno e raggiungere la vetta della classifica, stante il Virtus Picentini fermo per recupero, la formazione di casa si è fatta imbrigliare nella ragnatela dell’Audax, e a tratti i grigiorossi sono sembrati poco lucidi sotto porta.

Bove ha ordinato ai suoi una difesa alta con raddoppio di marcature sul portatore di palla isolando così il bomber D’Antonio con sempre due angeli custodi al fianco e costringendo i laterali alti a marcare le iniziative delle ali salernitane che non si facevano pregare di puntare l’area avversaria con veloci puntate. Classico 4-4-2 per la formazione di Coppola, Acanfora e D’Antonio tra le linee difensive avversarie, mentre alle loro spalle ha operato Salzano decisamente sulla via del recupero dopo il lungo infortunio.

Come folletto Pucci e Savino impegnati a fare da filtro a centrocampo mentre il solito Cuomo si faceva apprezzare per i suoi interventi precisi che mettevano in condizioni ideali con crossi illuminanti i due attaccanti. Parte a razzo l’Audax Salerno confezionando già dopo tre minuti tre angoli spinta da un Pifano M. in gran forma  e capace di smistare palle interessanti al duo d’attacco Marano-Apicella, segno che voleva sorprendere i padroni di casa. Risponde l’Angri al 21’ con Salzano che mette in condizione ideale D’Antonio ma è Gargano a deviare in angolo. Ancora al 30’ su punizione di Salzano che mira al sette ma ancora Gargano smanaccia in angolo. L’Audax, intanto, continua a colpire con veloci contropiedi, ma raccoglie solo una serie prolungata di angoli. La difesa grigiorossa ha il suo da fare per imbrigliare il bomber Apicella e Marano che pur se a volte sfuggono al controllo dei difensori c’è sempre pronto De Marinis a dire di no. Nel secondo tempo ritorna in campo un’Angri più concentrata, meno vogliosa del risultato a tutti i costo e al 50’ si avvicina al gol su punizione di Salzano contrastato da un ottimo Gargano che vola sulla sua destra.

Al 52’ D’Antonio tutto solo in area sbaglia una facile occasione mettendo la palla oltre la traversa. Azione simile al 58’ da azione di calcio d’angolo palla deviata oltre la traversa. Mister Copola intanto richiama in panchina Acanfora sostituendolo con un centrocampista, Tortora e dare più spazio a D’Antonio. Al 65’ l’azione che fa gridare al gol; su calcio di punizione lo specialista Salzano con un bolide coglie la traversa e batte per terra, il direttore di gara opta per il proseguimento del gioco nonostante i padroni di casa recriminassero la palla in rete. Ghiotta occasione al 68’ per Marano che servito da Condolucci riesce a far applaudire per il bello intervento De Marinis.

Al 70’ Cuomo per Loreto che solo mette  fuori. Intanto i minuti passano, la frenesia del gol e la bravura di Gargano condizionano l’Angri. All’84’ ci riprova D’Antonio con conclusione alta.  Poi quando tutto sembrava perduto al 90’ D’Antonio di testa mette la palla alle spalle di Gargano. È il gol che da il via libera alla festa, la missione per ora è compiuta e nonostante il lungo recupero di sette minuti, l’Audax non riesce a portarsi in parità in un finale caotico. Con gli schemi saltati si vedono in campo ventidue atleti allo stremo delle forze, con poca lucidità e i residui delle forze per entrambe la formazioni che hanno lottato e corso per tutti i novanta minuti.    Vincenzo Vaccaro

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