Troppe spese, casse vuote. La Corte dei Conti richiama il Comune

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Comune con forti problemi di liquidità e con una delicata situazione finanziaria. A lanciare l’allarme la Corte
dei Conti. L’attenzione è caduta sui flussi di cassa, sulla gestione di tesoreria e sull’utilizzo delle entrate a destinazione vincolata. «In sede istruttoria venivano chiesti chiarimenti circa l’utilizzo delle entrate a destinazione vincolata nonchè sulla crisi di liquidità che appariva confermata dall’incapacità finanziaria dell’Ente di fronteggiare una grave situazione di insolvenza».

La problematica è dovuta ad uno scostamento tra le entrate e le uscite. «Si evince che la velocità di riscossione delle entrate è assai più lenta della velocità dei pagamenti per cui si registra uno scostamento temporale tra incassi e pagamenti che viene ripianato con utilizzo con fondi propri dell’ente a specifica destinazione». Una possibilità riconosciuta ai Comuni ma solo per brevi periodi.

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«Se un istituto di carattere eccezionale diventa strumento di ordinaria amministrazione risulta palese una grave situazione finanziaria. Il continuo ricorso a tale strumento rappresenta un comportamento difforme dalla
sana gestione finanziaria e dimostra l’esistenza di uno squilibrio strutturale di cassa, l’incapacità dell’ente di riscuotere le proprie entrate e l’inattendibilità del conto del bilancio della probabile presenza di residui attivi insussistenti o inesigibili che alterano anche la determinazione del risultato di amministrazione».

Il Municipio dovrebbe reintegrare «in tempi rapidi les omme vincolate onde permettere l’impiego delle stesse per le finalità per le quali sono destinate ».Da qui l’invito «a ripristinare gli equilibri di bilancio».  Pippo Della Corte

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