Angri, cresce l’attesa per il big-match con la Virtus Scafatese

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Cresce l’attesa per il big-match di domenica prossima e in casa grigiorossa aleggia entusiasmo per la vetta conquistata dopo un prolungato inseguimento prima alla Virtus Scafatese e successivamente alla Sarnese. Una corsa durata diversi mesi e vetta acciuffata nonostante la partenza a rilento fatta registrare dalla truppa doriana sotto la gestione di Sasà Amura.

L’approdo di Mario Di Nola ha prodotto entusiasmo e risultati, figli anche di una mini rivoluzione che ha portato lontano dalla casa angrese calciatori di alto cabotaggio ma caratterialmente difficili da gestire e sostituti da elementi che conoscono bene l’ambiente grigiorosso. Nella sfida di domenica prossima, si comincia alle 14.30, l’Angri si gioca una fetta importante del campionato perché una affermazione aumenterebbe l’autostima del gruppo e soprattutto la febbre del tifo raggiungerebbe temperature elevate.

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La piazza è pronta e nei covi della tifoseria si torna a vivere la vigilia delle sfide che hanno contrassegnato la storia del cavallino rampante e poco importa se qualcuno ancora sottolinea che in campo ci sarà, federalmente, il Città di Agropoli.

Angri ha ritrovato entusiasmo attraverso la compagine grigiorossa e niente potrà distogliere l’attenzione dalla voglia di ritornare in quel campionato che compete alla piazza angrese.

Con la Virtus sarà un confronto ricco di suggestioni con sfide nella sfida a partire dai tecnici Di Nola ed Esposito, amici di lungo corso, con idee calcistiche differenti ma accomunati dalla voglia di tornare a confrontarsi con la massima categoria dei dilettanti.

Duello a centrocampo tra il vecchio capitano grigiorosso Amarante e l’emergente Della Femina che dopo la parentesi con il Sant’Agnello è tornato a vestire quella maglia difesa per tante volte insieme al “capitano”.

Difesa e attacchi si confronteranno senza esclusione di colpi. Marcucci e Polverino dovranno scardinare il muro eretto da Imparato e Braca, una sfida all’insegna dell’esperienza e della vivacità. Sarà decisamente più fisica la disputa tra Marco Incoronato e Antonio Abate pronti a duellare sulle palle alte.

Gli ingredienti per assistere ad un match di alto livello ci sono tutti con il “Novi” pronto ad indossare il vestito delle occasioni migliori per accogliere almeno mille cuori angresi pronto a supportare l’undici del cavallino rampante. L’unica imperfezione di una sfida avvincente sarà il terreno di gioco dello stadio angrese. I lavori di restyling effettuati in estate dalla società non hanno sortito gli effetti sperati e il campo dinanzi alle prime piogge invernali è tornato ad essere un’ampia palude.   Luigi D’Antuono

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