Il lento declino di un’amministrazione che non c’è!

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Senza freni! La presunzione mista ad arroganza della maggioranza capeggiata dal sindaco Mauri sta producendo l’implosione della compagine legata al primo cittadino ormai in balìa delle onde sia sotto il profilo politico che amministrativo. La strada in discesa imboccata dalla squadra di governo sembra accelerare il processo di frantumazione di un’amministrazione comunale che ha prodotto molti proclami, intense critiche, innumerevoli promesse ma in sostanza pochissimi risultati.

I proclami fantasiosi di Mauri non riescono a tenere il passo rispetto alle incessanti figuracce inanellate dalla “Mauri’s band” alla quale non è bastato il ciclone giudiziario con relativa richiesta di arresti domiciliari presentata, poi rigettata, per il primo cittadino angrese accusato di corruzione aggravata per aver fatto assumere il proprio figlio alla Soget società che si occupa della gestione dei tributi sul territorio doriano.

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Tralasciamo le incalcolabili scelte di matrice amministrativa che hanno finito per penalizzare l’intera comunità per passare alle vicende che qualche mese addietro hanno visto protagonisti il primo cittadino e il “vecchio nemico” Marcello Ferrara.

Una zuffa in pieno stile “mundial” con testate, trattenute e qualche strattone che hanno fatto emergere lo squallore della politica locale incapace di programmare provvedimenti per la crescita del territorio ma pronta a ritagliarsi spazi sulle pagine dei giornali per vicende a dir poco imbarazzanti.

Le copertine, il clamore e la cassa di risonanza sembrano, però, gradite al gruppo di Mauri e allora ecco pronta l’ennesima figuraccia da dare in pasto alla comunità doriana e alle cronache locali.

Il ritrovamento di tonnellate di legname nel fondo agricolo di proprietà del consigliere Pasquale Russo, fedelissimo del primo cittadino angrese. Quella legna potrebbe, le indagini sono in corso, provenire dal taglio dei cipressi al cimitero comunale, altro scempio prodotto da questo governo!

La vergogna è illimitata e il sindaco come suo solito si è trincerato nel silenzio cercando di trovare sponda nel tempo, migliore alleato per far dimenticare tali episodi ad una popolazione che sinora si è mostrata fin troppa accomodabile e indifferente. Consiglieri e assessori legati al sindaco sono fuscelli sballottati dal vento in perenne precarietà.

Una ex corazzata ridotta nei numeri a misero drappello con responsabilità politiche e amministrative imputabili esclusivamente alla immodestia di un sindaco capace di “cambiare davvero”, decisamente in peggio, il volto di una città che ha toccato il fondo e continuamente ricoperta dalla vergogna! Indignati!   Luigi D’Antuono

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