I ragazzi della Vis Angri al “Pisa World Cup”

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Un’esperienza meravigliosa, intensa e indelebile per i bambini della Vis Angri che hanno preso parte alla decima edizione del “Pisa World Cup” confrontandosi con società importanti del panorama nazionale e internazionale che operano da decenni nel settore delle scuole calcio.

Un banco di prova importante per saggiare la qualità del lavoro sinora prodotto dalla scuola calcio doriana che ha cominciato l’attività appena sette mesi fa. La presenza della compagine grigiorossa non è passata inosservata in terra toscana con diversi dirigenti delle altre formazioni partecipanti rimasti meravigliati dalla presenza ad una manifestazione di risonanza internazionale di una società così giovane. La Vis si è presentata ai nastri di partenza con due compagini, guidate dagli istruttori Cosimo Montella, Gianni Criscuolo, Salvatore Fraciello e Alessandro Criscuolo, che hanno preso parte ai campionati Esordienti 2000 ad undici, prima vera esperienza per i giovani “scoiattoli”, e Pulcini 2002 bravi ad inserirsi nel lotto delle pretendenti alla vittoria finale.

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Il torneo della Vis Angri si è caratterizzato soprattutto per la presenza nelle due squadre di atleti più piccoli di età rispetto alla categoria. Il gruppo Esordienti in larga maggioranza era composto da ragazzi nati nel 2002 e nel 2003 ma la squadra angrese ha schierato anche atleti nati negli anni 2004 e 2005. Analogo discorso per il campionato Pulcini al quale ha preso parte anche un bambino nato nel 2006 nel corso del match giocato con i francesi dell’Alata Football.

“La nostra prima partecipazione ad un torneo internazionale – spiega Luigi D’Antuono – è stata l’occasione per confrontarci, non prettamente dal punto di vista tecnico, con realtà calcistiche importanti che operano in questo comparto da decenni”. Una festa dello sport che ha visto protagonisti anche i familiari di tanti bambini che per la prima volta hanno vissuto un’esperienza simile.

“Il risultato del campo non ci toglie il sonno abitualmente – precisa Luigi D’Antuono – figuriamoci in un evento di tale rilevanza, il calcio è strumento di aggregazione e tale deve restare ogni giorno dell’anno, dal punto di vista tecnico ci fa piacere aver riscosso ampi consensi ma la soddisfazione maggiore è prodotta dal sorriso e dalla felicità dei nostri bambini che siamo certi custodiranno per molti anni questo piacevole ricordo”.

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