Comune, controlli serrati sulle spese inutili

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Una task force interna al Comune per garantire maggiori controlli sugli atti prodotti. È questo il senso di un regolamento che ha come obiettivo la necessità di verificare quanto verrà elaborato anche con riferimento alla spesa corrente. Un giro di vite, dunque, a cui saranno chiamati ad uniformarsi i vari comparti.

I soggetti deputati ai controlli, nel rispetto di alcune linee di indirizzo dettate dalla Corte dei Conti, saranno diversi: il segretario generale, il responsabile del servizio finanziario, i responsabili delle diverse unità operative complesse, i componenti del nucleo del controllo di gestione, il collegio dei revisori dei conti. I vari organi dovranno avere un ruolo di supervisione in merito a quanto prodotto.

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Il controllo sarà diretto a verificare «l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa al fine di ottimizzare anche attraverso interventi correttivi il rapporto tra obiettivi e azioni realizzate nonchè tra risorse impiegate e risultati», è scritto nel corpo del documento.

La supervisione sarà diretta a verificare «gli equilibri finanziari della gestione di competenza, della gestione dei residui e della gestione di cassa anche ai fini della realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica determinati dal patto di stabilità interno mediante un’attività di coordinamento e vigilanza».

Le scelte operate dall’organo politico saranno, quindi, maggiormente controllate dall'organo amministrativo evidenziando una demarcazione sempre più netta tra le due funzioni. Bandita, inoltre, la spesa facile considerato che in caso di impegno di spesa «il responsabile avrà l’obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica».

Gli organi del controllo interno espliciteranno la loro funzione attraverso l’emanazione di pareri sia di regolarità tecnica che contabile a cui la giunta comunale e il consiglio dovranno uniformarsi. In caso contrario dovranno motivare adeguatamente il proprio diniego nel copro delle delibere emanate. Infine, in caso di fondati dubbi sulla legittimità, la regolarità e la bontà degli atti prodotti tali da evidenziare aspetti penalmente rilevanti è previsto un rapporto obbligatorio alle autorità giudiziarie competenti per territorio o per materia. Insomma, un modo per evitare principalmente gli sprechi in un settore vitale della vita pubblica. Pippo Della Corte

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