Sel: “rendere trasparenti i criteri con cui si nominanoi dirigenti del Comune”

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Riceviamo e pubblichiamo – Un'altra brutta figura della politica locale. L'espressione di una opinione non dovrebbe essere oggetto di indagine da parte della magistratura. Invece, ad Angri, è motivo di querela. Sarebbe auspicabile, in molti casi, che la politica ritornasse a mediare (ricordando ancora il significato del termine mediazione!), tra interessi contrastanti, spiegando chiaramente il perché si adottano certe procedure, si ignorano delle norme e si nominano alcuni dirigenti.

Per qualche politico però è più semplice alimentare lo scontro tra i buoni, quelli che dicono sempre la verità e che vogliono il bene della città, e i cattivi, quelli che dicono sempre le bugie e che vogliono il male della città. Come gruppo politico rifiutiamo fortemente questa visione infantile del vivere comune.

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Vogliamo tutti il bene della città, ma abbiamo visioni diverse, ruoli diversi. Non possiamo quindi che avversare la decisione di ricorrere all'istituto della querela nei confronti dei giornalisti che, nei loro limiti, esercitano un diritto costituzionale garantito ad ogni cittadino.

Il problema è quello di avere un'informazione faziosa e politicizzata? Parliamone fino in fondo! Vedremo che nessun giornale (nessuno!) può ritenersi esente da critiche o ergersi a moralista della situazione.

Quello dell'utilizzo dell'informazione come strumento di propaganda e di disinformazione è un problema secolare che non risolveranno di certo i giudici. Il problema è quello di come vengono nominati i capi-settore al Comune di Angri? Parliamo anche di questo! V

edremo che la nomina del capo-settore dell'Avvocatura del Comune non è la più inopportuna fatta da questa amministrazione, né la più dannosa per la città. La politica di questi anni ha utilizzato massivamente la distribuzione degli incarichi per ampliare la base di consenso elettorale. Un problema che va ben oltre anche i confini di questa maggioranza di governo. In conclusione, per dimostrare di essere “meritevoli” non bastano le querele. Bisogna rendere trasparenti (e anche qui un opportuno accento sul termine trasparente!!) i criteri con cui si nominano, si confermano, e si revocano i dirigenti del Comune di Angri. Sperando di essere stati scomodi, aspettiamo con fiducia di essere querelati. — Sinistra Ecologia Libertà – Angri

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