Mercato settimanale, occorre trovare un’altra sede

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Mercato settimanale: occorre delocalizzare e apportare miglioramenti all’attuale area, recuperando anche le imposte comunali degli ambulanti. È questo in sintesi quanto emerge da una relazione della Commissione consiliare garanzia e controllo presieduta da Marcello Ferrara. Il numero medio di operatori settimanali è di centottanta unità su una superficie di tredicimila metri quadri all’interno del Rione Alfano. I posti per la vendita, lasciati liberi durante il mercato del sabato, vengono occupati dai cosiddetti spuntisti, ossia operatori presenti occasionalmente.

È scritto che l’area «per la sua notevole estensione e per essere inserita in un tessuto urbano che vede la presenza di palazzi, abitazioni, nonchè strutture sociali quali scuole, edifici per il culto e per i molteplici accessi non facilita la gestione e il controllo puntuale delle presenze nonostante gli sforzi del comando della polizia locale». Da qui alcuni problemi sorti in merito all’assegnazione dei suoli.

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Mansione di competenza dell’ufficio Suap in accordo con i caschi bianchi per evitare occupazioni abusive fuori da ogni controllo anche fiscale. Questa competenza è invece nelle mani della Soget.

Pronti a tale scopo una serie di avvisi di accertamento per recuperare morosità passate.

È scritto «che con riferimento alla situazione delle morosità si è accertato che la società Soget per le annualità 2010 e 2011 ha attivato la procedura di accertamento e le successive ingiunzioni per ogni singolo operatore».

Problemi, quindi, sia di natura logistica che di tipo fiscale. Il mercato insomma così com’è non va bene e una sua gestione va ripensata «creando una maggiore sinergia fra il Suap, il comando dei vigili urbani e la Soget standardizzando le procedure e individuando precisamente il personale responsabile degli adempimenti». In un prossimo futuro, inoltre, secondo la Commissione «occorre pensare alla delocalizzazione in un sito più idoneo che potrebbe essere quello del costruendo parcheggio presso la sede comunale di Piazza Crocifisso ove prevedere anche una strada di collegamento presso l’ex scalo merci».

Intanto, formulati anche alcuni suggerimenti: potare adeguatamente gli alberi che insistono nella zona, realizzare bagni mobili per sopperire alle carenze igienico-sanitarie, adottare una maggiore precisione nell’assegnazione delle aree ai singoli operatori controllando gli accessi con personale da individuare. Una situazione che va pertanto tenuta sotto controllo per garantire che il commercio possa avvenire nel rispetto delle leggi e dei regolamenti. Pippo Della Corte

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