Il Cfi vuole tre milioni e mezzo dal Comune

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Il Consorzio Farmaceutico Intercomunale ha citato in giudizio il Municipio chiedendo tre milioni e mezzo di euro. A promuovere l'azione legale, dopo numerosi solleciti e missive, è stato il direttore generale del Cfi Francesco Sorrentino difeso dall'avvocato Salvatore Sica. In sostanza, secondo quanto sostiene il Consorzio l'amministrazione prima di poter mettere in vendita la farmacia comunale di viale Europa avrebbe dovuto corrispondere un importo pari al conguaglio del magazzino e dell'avviamento commerciale quantificato in 2 milioni 977 mila 674 euro.

Ovvero, avrebbe dovuto prima liquidare il Cfi e solo dopo provare a vendere la farmacia secondo quanto stabilito da una specifica convenzione siglata dalle parti e risalente al 2002 anno in cui vennero create sul territorio le farmacie comunali. A dire del direttore generale del Consorzio ciò, però, non è avvenuto sebbene il Municipio abbia già provveduto a sciogliere il rapporto contrattuale mettendo in vendita la farmacia fissando l'importo a base d'asta in 2 milioni 750 mila euro.

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Da qui l'azione legale del Cfi che "in ragione del riottoso contegno assunto dall'Ente comunale si vede costretto ad adire l'autorità giudiziaria al fine di ottenere la condanna del debitore all'adempimento dell'obbligazione convenzionalmente pattuita", è scritto.

L'ingente somma di danaro è stata poi oggetto di calcoli ulteriori, interessi e spese da parte del Cfi sino a raggiungere la cospicua cifra di 3milioni 500mila euro. Un contenzioso che potrebbe mettere in seria difficoltà le già asfittiche finanze locali se il Comune dovesse essere condannato al pagamento.

Il contratto stipulto tra le parti prevede all'art.15 che "una volta sciolta la presente convenzione la farmacia passerà con gli arredi, attrezzature, e con conguaglio del magazzino e dell'avviamento commerciale nella piena proprietà e disponibilità del Comune ed il Cfi non avrà nulla più a pretendere". Ad oggi, però, Palazzo di Città non ha ancora adempiuto a quanto indicato pagando il Cfi con riguardo all'avviamento e al deposito del magazzino.

"Nelle more tuttatvia in assenza di qualsivoglia iniziativa da parte del Comune il Consorzio sta continuando a garantire la gestione in continità della farmacia al solo ed esclusivo scopo di prevenire qualsivoglia ipotesi di interruzione di pubblico servizio", è ancora riportato. Una nuova brutta tegola quindi si è abbattuta sul capo del sindaco Pasquale Mauri e della sua amministrazione.  Pippo Della Corte

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