Tradizione e folklore si rinnovano con “O’ revotapopolo”

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Avevano promesso che avrebbero scombussolato e rivitalizzato l'intera città e hanno mantenuto la parola. I folli pulcinella dell'Associazione Folkloristica Internazionale “O’ Revotapopolo”, nell'ambito della 39^ edizione della Befana ad Angri patrocinata dal Comune, hanno coinvolto la cittadinanza animati da un'innata goliardia. Presieduto da Alfio Lombardi, “inimitabile” ugola neomelodica, O' Revotapopolo ha incarnato quelli che erano gli scopi dell’evento folkloristico interagendo sin da subito con tutti gli altri gruppi presenti, quali le Charleston Girl, le Mascherine, i Trampolieri e la Mini Band Junior coinvolgendoli con il ritmo irresistibile e trascinante della musica folk napoletana.

Spirito di sacrificio, carisma, inventiva e voglia di scatenarsi sono stati gli elementi necessari per la realizzazione dell'evento che ha risvegliato la città dall'apatia, grazie in primis all'interesse e alla partecipazione dei volenterosi giovani membri dell’associazione, che si autotassano per tenere in vita questo storico gruppo che proprio quest'anno ha compiuto 80 anni.

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La sfilata, che ha coinvolto le principali strade cittadine, e annunciata già da mesi sul profilo facebook del gruppo folk costantemente aggiornato, è stata vivacizzata dal travolgente e incessante mix di musiche accompagnato da un vorticoso e sfrenato turbinio di balli.

Una festa contagiosa che ha integrato grandi e piccini: tamburelli, scetavaiasse, triccaballacchi, trà trà, putipù e tanti altri bizzarri ed estrosi strumenti interamente costruiti a mano hanno contribuito a creare uno scenario magico, degno di una delle migliori visioni di Mago Merlino.

Al termine della sfilata Babbo Natale e la Befana, a bordo della pittoresca carrozza Savarese, hanno lanciato dolciumi e caramelle a volontà offerte generosamente dall'IperG. Musica, ilarità e divertimento sono stati gli ingredienti dell'esilarante show del giullaresco Gruppo Folk, tesoro inestimabile della nostra città, che ha dimostrato ancora una volta di essere vivo aggregando, testimoniando il legame con la propria terra e facendosi portavoce non solo ad Angri, ma anche nel mondo, delle tradizioni popolari. Indubbiamente un ottimo modo per lasciarsi alle spalle la crisi e la pressione fiscale.

Una giornata che potrebbe sintetizzarsi nell'emblematica frase che Enzo Cannavale pronunciò all'affranto Nino D'angelo nel famoso sceneggiato Giuramento: “Pullecenella nun more maje!!!". Brigitte Esposito

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