Ferraioli riaccende i riflettori sul caso “poste-private”

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Riceviamo e pubblichiamo – La Commissione Tributaria di Salerno, sez. n. 12, ha accolto il ricorso di una ditta angrese contro un avviso di accertamento, relativo alla TARSU 2010 e 2011, emesso dalla Soget per conto del Comune. Senza entrare nel merito delle altre numerose eccezioni sollevate dal contribuente, la Commissione ha ritenuto in via preliminare che effettivamente vi era stato un difetto di notifica in quanto quest’ultima era avvenuta attraverso una società di posta privata e non attraverso la Spa Poste Italiane.

A supporto della propria decisione la Commissione ha citato disposizioni legislative, decreti ministeriali ed alcune sentenze della Corte Costituzionale. Nel corso della seduta di Consiglio Comunale del 30 novembre 2011, come risulta a pag. 23 del relativo verbale, il sottoscritto segnalò pubblicamente che non era possibile notificare gli avvisi di accertamento attraverso la posta privata e a dimostrazione che non parlava in modo pretestuoso esibì e consegnò agli atti un articolo pubblicato il 31 ottobre precedente dalla rivista specializzata “Il Fisco”.

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Ovviamente, non fui ascoltato né dai Consiglieri, anche da quelli che sono dei professionisti in ambito giuridico e fiscale, né dal Sindaco, il quale fin dai primi mesi del suo incarico si è innamorato a tal punto della Posta privata che, insieme alla sua Giunta, all’inizio affidò in via sperimentale il servizio con una delibera d’indirizzo ma che già indicava ed imponeva al funzionario il nome della ditta di posta privata a cui rivolgersi (il funzionario si rifiutò e fu rimosso), fino ad arrivare pochi mesi fa all’aggiudicazione del servizio (attraverso una gara sicuramente perfettamente regolare), alla ditta di cui è responsabile il fratello dell’Assessora ai Servizi Sociali, ma è certamente un caso.

Ancora una volta, in poche settimane, l’amministrazione Mauri ha visto sconfessato su vari atti il proprio operato da molteplici organi dello Stato: prima la Regione e la Provincia, poi il Tar, poi la Corte dei Conti e poi ancora la Prefettura; mancava la Commissione Tributaria ed è arrivata pure quella. Tutti quanti ignoranti, sciacalli, faziosi, cattivi, invidiosi e che, come il consigliere Ferraioli, vaneggiano? Se fossi stato uno sciacallo non avrei pubblicamente segnalato l’irregolarità, ma sarei stato zitto nella logica del tanto peggio, tanto meglio e avrei aspettato che i nodi venissero al pettine.

A questo punto, al di là dei problemi personali, che poi, come si vede, tanto personali non sono, è necessario ed urgente che l’Amministrazione assuma le opportune iniziative per tamponare la situazione ed evitare che essa possa trasformarsi in una valanga tale da far saltare i conti del nostro Comune.

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