Mauri replica a Ferraioli sul mancato svolgimento del consiglio

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Riceviamo e pubblichiamo – In merito all'annullamento del Consiglio Comunale per la nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, interviene per fare chiarezza il Sindaco di Angri Pasquale Mauri. “Su questa vicenda – ha dichiarato il primo cittadino – leggo e sento una quantità impressionante di menzogne. Avverto quindi la necessità di fare chiarezza, spiegando ai miei concittadini l'esatta dinamica dei fatti, comprovata da documenti ufficiali e protocollati. Il 22 novembre scorso la Giunta Comunale aveva approvato il Conto del Bilancio e il Conto Economico per l'anno 2011. Al fine di inviarlo al Consiglio Comunale c'era bisogno del parere dei Revisori dei Conti. D'altra parte il 4 dicembre scadevano i termini della proroga del Collegio, e c'era quindi il rischio di non poter sottoporre gli atti del rendiconto 2011 all'assise cittadina. Per questo motivo il 3 dicembre ho inviato una richiesta al Presidente per una convocazione del Consiglio Comunale, con all'ordine del giorno la nomina dei nuovi revisori. Il Presidente ha firmato la convocazione nella tarda serata del 4 dicembre, e il 5 dicembre sono partite, contestualmente, le convocazioni per i consiglieri comunali e una nota alla Prefettura con cui si comunicava l'oggetto della deliberazione che ci accingevamo ad adottare. Successivamente, nella stessa data, la Prefettura comunicava a tutti i Sindaci e i Commissari Prefettizi, al Presidente della Provincia e ai Presidenti delle Comunità Montane e delle Unioni dei Comuni del territorio provinciale che il Ministero dell'Interno chiedeva a tutti gli Enti, non solo al Comune di Angri, di adottare la nuova procedura di nomina dei revisori, ossia il sorteggio, anche se le nomine scadevano in un arco temporale inferiore ai 15 giorni rispetto alla data del 10 dicembre. A seguito di questa nota e in riferimento alla nostra comunicazione, in data 6 dicembre, alle ore 19:00, la Prefettura mi informava che, in virtù della circolare ministeriale e in risposta alle nostre richieste di chiarimenti, dovevano essere adottati i nuovi criteri di selezione dei revisori anche prima della decorrenza del 10 dicembre. A quel punto si è deciso, in maniera legittima, trasparente e responsabile, di annullare la convocazione del Consiglio Comunale”. “Tutto ciò dimostra – continua il Sindaco – che è una bugia madornale quella secondo cui la sospensione è stata decisa dalla Prefettura dopo la segnalazione di qualche consigliere comunale. Ho le carte che provano che siamo stati noi ad informare l'Ufficio Territoriale del Governo e a chiedere delucidazioni per ottemperare a disposizioni di legge relative al Bilancio. E che la nota della Prefettura con cui si chiariva che non era più possibile nominare il Collegio di Revisione con le precedenti modalità è arrivata a riscontro di una nostra comunicazione, e di nessun altro. Se qualcuno vuole affermare il contrario, perché non mostra i documenti con i quali avrebbe consultato la Prefettura? A me risulta che, anziché chiedere chiarimenti al Prefetto, qualche consigliere era in riunione con altri colleghi e amici per organizzare la nomina del revisore dei conti che spetta alla minoranza. Le solite spartizioni e lottizzazioni politiche, quindi, altro che difesa della legalità e della trasparenza. Ciò che la mia amministrazione ha fatto per assicurare legalità e trasparenza, infatti, è sotto gli occhi di tutti, e solo chi non vuole vedere non lo vede e non lo ammette. Noi siamo ormai abituati a un clima di odio, diffamazione e calunnia nei nostri confronti, da parte di persone che giocano a fare i comitati di liberazione, illudendosi forse di tornare giovani in questo modo, e che mai si confrontano sul campo della operatività e della concretezza. Qualcuno di essi è stato persino sfiduciato dal suo stesso partito, e non gli è stato concesso nemmeno il diritto di votare alle Primarie del centro-sinistra, segno che anche i suoi stessi compagni ne hanno compreso la cattiveria e la sterilità politica. Io e la mia amministrazione lavoriamo senza sosta per questa comunità, e questo ce lo riconoscono tutti. Tranne chi ovviamente trova più comodo sparlare e mentire, anziché mostrarsi all'altezza di essere una vera alternativa. L'unica scusante a tanto odio e a tutte queste bugie è la delusione di chi originariamente rappresentava quattro liste e si ritrova oggi a parlare a nome di quattro gatti. E mi chiedo: quale rispetto ha per i cittadini, per i giornalisti e per la democrazia chi mente sapendo di mentire, e opera scorrettamente alla ricerca di facili titoloni? A queste persone, che sarebbero in grado di devastare Angri pur di compiere le proprie vendette personali e pur di accontentare i loro sentimenti di invidia, risponderanno gli elettori angresi alle prossime elezioni amministrative. Noi continuiamo a lavorare per il bene della città, che era e resta il nostro unico punto di riferimento”.

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