Ferraioli interviene sullo stop imposto dalla prefettura al consiglio comunale

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Riceviamo e pubblichiamo – Perché tutti continuano a prendere a schiaffi il nostro Sindaco , la sua Amministrazione e, di conseguenza, il nostro paese, ritenuto, ormai, a livello provinciale e non, il regno incontrastato dell’illegalità? Non bastava la Procura che continua a indagare sulla, sempre più, intricata vicenda Soget, non bastavano la Regione e la Provincia con la diffida a rispettare le leggi vigenti e a sospendere il concorso per gli operatori ecologici, non bastava il TAR con la sentenza a favore del reintegro del defenestrato Presidente Arturo Sorrentino, non bastava la pronuncia della Corte dei Conti che, prospettando gravi e pesanti sanzioni, depreca il comportamento della nostra Amministrazione, che, per tre anni consecutivi, non ha approvato il rendiconto nei termini previsti, adesso è dovuta intervenire anche la Prefettura per impedire, con una procedura eccezionale e molto grave, che si tenesse un Consiglio Comunale, già convocato d’urgenza. Altro che singoli schiaffi, ormai è un vero e proprio mazziatone…

Ma quale imminente nefandezza stava per essere compiuta da costringere, per la prima volta nel nostro paese, la Prefettura ad intervenire per impedire una riunione del Consiglio Comunale? La legge n. 148/2011 ha stabilito che Comuni non possono più nominare i Revisori dei conti, cioè non possono mettere più in scena lo spettacolo che meglio rappresenta il malcostume italico: il controllato che nomina il suo controllore.

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Essendo l’attuale Collegio dei Revisori scaduto e volendo evitare di applicare la nuova legge che prevede il sorteggio a decorrere dal 10 dicembre, l’Amministrazione Mauri ha fatto finta di non conoscere le direttive ministeriali che, anche prima del 10 dicembre, impedivano di utilizzare la vecchia normativa per i Collegi scaduti ed ha tentato un blitz, miseramente e vergognosamente fallito grazie all’intervento della Prefettura, avvisata e consultata dal sottoscritto al fine di avere qualche qualificato chiarimento sull’applicazione della legge 148/2011.

Pur nella sua eccezionalità e nella sua enorme gravità, quanto accaduto, sta accadendo e, di sicuro, ancora accadrà non può certamente sorprendere chi ha avuto modo di conoscere e di “apprezzare” i metodi e l’attività politico amministrativa della Giunta Mauri – D’Antonio – Ferrara; ormai può stupire e meravigliare solo gli Angresi distratti e gli ultimi indomabili e, forse, interessati tifosi di un Sindaco e di una Amministrazione che ha perso ogni pur minimo rispetto della legalità, che ha perso suoi qualificati esponenti (vedi le recenti dimissioni dell’Avv. Giordano, Assessore all’urbanistica ed al Contenzioso), che, una volta sì ed un’altra pure, attacca violentemente e ingiuriosamente tutti quelli (in primis, Consiglieri e giornalisti) che osano pubblicamente dissentire o che si permettono di segnalare ,attraverso gli organi di informazione, le gravi e ricorrenti illegalità riscontrate.

E’ giunto, forse, o senza forse, il momento di dire basta, nell’interesse del nostro paese; c’è bisogno ( se non ora, quando?) di una ribellione morale di tutti “gli Angresi che vogliono bene ad Angri” per liberarlo da questo male che può procurare danni irreversibili alla nostra comunità; è giunto il momento che le forze politiche di tutti gli schieramenti, gli intellettuali, le persone perbene scendano dall’Aventino e si impegnino, si riuniscano e si organizzino per contrastare il regime mauriano e porre le condizioni per “cambiare davvero” Angri. Cosimo Ferraioli Capogruppo PD-Centrosinistra

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